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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

I desideri affidati all'albero di Natale tra ansie e speranze per un futuro più sereno

Di Arnaldo Capezzuto

Come di consueto e da tradizione in prossimità della festa del santo Natale compaiono nei pressi delle stazioni ferroviarie gli alberi dove appenderci i biglietti-lettere per Babbo Natale.

Propositi, auspici, problemi, desideri insomma su quei pizzini improvvisati finiscono le ansie di un popolo.

E' uno spaccato interessante per leggere la realtà e capire ciò che si agita nelle vite personali e quindi di riflesso nella nostra società.

Non ha valore di una statistica scientifica però è un tratto di realtà che consente di capire e di leggere umori e attese della gente.

E alla Stazione centrale di Napoli nel caos di chi arriva, chi parte e chi passeggia quei bigliettini cominciano ad affollare l'albero e quasi quasi si trasforma in uno specchio collettivo dove guardare il proprio vissuto attraverso la vita degli altri.

“Vorrei che io e la mia amica riuscissimo a superare gli esami che ci aspettano e restare sempre amiche, dai accontentaci” - scrive una giovane studentessa universitaria - .

“Non ti chiedo né soldi, né cose di carissimo prezzo.Ti starai chiedendo: cosa vuole? Ecco se pensi all'amore, stati fuori strada. Caro Babbo Natale rendimi felice, porta lo scudetto al Napoli” - è l'invocazione di un tifosissimo della squadra azzurra -.

“Tra tanti pensieri dedicati, il mio va a te papà che come me ti sei buttato ad occhi chiusi in questa avventura riscoprendo insieme una 'nuova' casa” - è il messaggio delicato di una figlia al proprio papà - .

“Caro Babbo Natale il voto 18 in istituzione di diritto è una gioia, grazie” - un esame difficile finalmente superato e la studentessa che ringrazia l'uomo canuto e vestito di rosso.

“Voglio Belen e Cecilia nel mio letto, la notte di Natale, ti prego” - può darsi che Babbo Natale l'accontenta -.

Non mancano anche i possibili amori che possono sbocciare, questa volta è lei che affida il messaggio all'albero di Natale: “Al ragazzo che lavora al tabacchino vicino al binario 11, alto e con un ciuffo . Sei troppo bello come ti chiami”.

“Caro Babbo Natale regalami un lavoro sicuro, da anni sono precario, ho figli e sono in fitto. Non è giusto, voglio vivere in serenità” - è l'auspicio di Roberto ma non è il solo - .

“Che i nostri suoceri possano morire il prima possibile, grazie” - in famiglia non si fa sempre d'accordo - .

"Spero davvero che molti napoletani che vivono nelle tenebre della violenza, si ravvedano. Basta camorra e morti ammazzati. La camorra è una montagna di merda"- scrive Marco -

"Speriamo che i politici davvero si occupino della cosa pubblica e del bene comune ne abbiamo tanto bisogno"- fa sapere nonna Rosy

E ancora una richiesta di un intervento straordinario legale di Babbo Natale :“Voglio vincere la causa del 12 in tribunale. Ti prego signore fallo per me”.