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Decreto sicurezza passa al Senato con la fiducia, i 'dissidenti' M5S escono dall'aula e non votano

E' stato approvato il decreto sicurezza. Nessuna fibrillazione, la maggioranza va avanti come un treno in corsa. Il via libera del Senato alla fiducia con 163 sì, con 59 no e 19 astenuti.

Tra gli astenuti - questa è la notizia - ci sono anche tre dei quattro senatori dissidenti del Movimento 5 Stelle ovvero Elena Fattori, Paola Nugnes, Gregorio De Falco al momento del voto sono usciti dall'aula.

Il decreto, voluto fortissimamente dal ministro dell'Interno Matteo Salvini ora passa al vaglio della Camera dei Deputati.

I tre parlamentari "dissidenti" del M5s e in rotta di collisione con il capo dei Pentastellati, Luigi Di Maio, nei loro interventi avevano preannunciato di non partecipare al voto, pur continuando a sostenere il governo.

La motivazione è stato di essere in profondo disaccordo sui contenuti del decreto, considerato all'opposto rispetto alle politiche dei cinquestelle.

A loro si sono aggiunti anche Matteo Mantero e Virginia La Mura, che aveva firmato gli ementamenti e che su Facebook scrivono: "Questo dl non mi appartiene, non è nel contratto". Patuanelli commenta la condotta dei cinque: "Si tratta di un comportamento particolarmente grave visto che si trattava di un voto di fiducia al Governo".

Alle votazioni non ha partecipato, invece, Forza Italia, mentre FdI si è astenuto.

Il Pd, invece, compatto ha votato contro il provvedimento che giudica profonamente anticostituzionale e non rispettoso delle carte e degli impegni internazionali in termini di diritti umanitari e concessione dell'asilo politico e del riconoscimento dello status di rifugiati.

E durante la prima chiama, i senatori dem hanno inscenato una protesta in sala stampa con cartelli e magliette con la scritta: "Decreto Salvini, più clandestini".

Il più contento appare il capo del Viminale che in un post scrive : "Giornata storica"

E poi in una conferenza stampa il capo del Carroccio ha detto: "Oggi è una bellissima giornata, il Senato ha votato la fiducia al dl sicurezza e alle 12 e 32 ho la gioia di presentare questo strumento che prefetti sindaci e volontari veri e non mangioni avranno a disposizion e- ha commentato Salvini - Il 7 novembre me lo ricorderò per tempo come una giornata molto bella non è un punto di arrivo ma punto di partenza".

"Chi vedeva immigrazione come mangiatoia oggi è a dieta molti finti volontari non parteciperanno più a bandi se invece di 35 euro ne porti a casa 19 non ci mangia più né mafia né ndrangheta, ma rimarranno volontari veri e sono convinto che molte cooperative si daranno alla macchia" ha poi concluso.

di Pier Paolo Milanese