De Vito non si dimette e attacca Di Maio. Grillini nel caos

"Certamente in questo tempo mi sono chiesto cosa potrebbe decidere il nostro leader (il vice premier Luigi Di Maio, ndr) per se stesso, ove fosse sottoposto ad un giudizio: sicuramente proporrebbe un quesito ad Hoc, come quello ideato sul caso Salvini-Diciotti, da sottoporre al voto online Cosi' come ho ricordato che il nostro codice etico prevede l'espulsione dell'M5S solo in caso di condanna e non si presta ad opinabili interpretazioni a seconda dei casi, ad personam o, peggio, all'arbitrio del nostro leader". Lo scrive Marcello De Vito, presidente dell'Assemblea Capitolina sospeso dalla carica dopo l'arresto con l'accusa di corruzione del 20 marzo scorso, in una lettera inviata nei giorni scorsi alla sindaca Virginia Raggi, al vice presidente vicario dell'Assemblea Enrico Stefano e al segretario generale del Campidoglio.