Ddl anticorruzione, lavori rinviati, tensione in commissione

Tensione tra Pd e M5s nella sala del Mappamondo di Montecitorio dove alle 11 era convocato l'ufficio di presidenza delle commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia sul ddl anticorruzione. Dopo venti minuti di attesa, alcuni esponenti dell'opposizione guidati da Emanuele Fiano (Pd) sono andati a bussare alla porta della presidente della commissione Giustizia Giulia Sarti (M5s) per avere chiarimenti sul motivo del ritardo, ma senza esito: nella stanza della Sarti sono riuniti il sottosegretario alla Giustizia, il pentastellato Vittorio Ferraresi, con i relatori Francesca Businarolo e Francesco Forciniti. "Sarti e il presidente della I Commissione Brescia sono latitanti", osserva Stefano Ceccanti. "A loro spetta dare le ammissibilità ma sono stati completamente esautorati", ha aggiunto Gennaro Migliore. Businarolo ha protestato accusando Fiano di mancanza di rispetto per essere entrato nella stanza della presidente senza bussare. E Fiano ha replicato alzando la voce in un pesante scontro verbale con la pentastellata. Via sms è stato comunicato ai commissari che la riunione delle commissioni è rinviata alle 12,30. "Forse - osserva Ceccanti - dopo mezz'ora di ritardo dobbiamo denunciare la scomparsa dei presidenti Sarti e Brescia e chiedere al ministro dell'Interno Salvini di avviare le indagini".