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Curia napoletana sotto assedio. Proteste della 'Rete l'Abuso' contro il cardinale Sepe per il prete pedofilo

di Arnaldo Capezzuto

Clima pesante a Largo Donnaregina. Ha indispettito e infastidito il sit – in di protesta inscenato davanti alla cattedrale di Napol da parte della 'Rete l'Abuso' per manifestare contro la reticenza e la scarsa attenzione della Curia partenopea sul tema delle violenze subite da un presunto prete pedofilo napoletano.

La vicenda riguarda Diego Esposito (nome di fantasia) che all'età di 13 ha subito una serie di violenze da parte di una parroco del quartiere Ponticelli. Una storia sepolta nel passato che poi il ragazzo diventato maggiorenne ha deciso di portare alla luce e quindi ha formalizzato una denuncia. Fatti che se penalmente sono prescritti attendono l'approfondimento dell'Arcidiocesi di Napoli affinchè si adottino i dovuti provvedimenti che merita il caso.

L'esposto di Diego Esposito anche lui presente alla protesta ma con il volto coperto da una maschera non è l'unico. Pare che ci sia un altro giovane che accuserebbe lo stesso sacerdote. Una brutta storia.

“Perché il cardinale Sepe non fa sentire la sua voce? Dove si trova il prete autore degli abusi?” sono le domande che pongono gli esponenti della 'Rete l’Abuso'.

In particolare Diego Esposito che ha denunciato di aver subito nel 1989, abusi sessuali dal parroco di Ponticelli, vuole fatti e azioni di discontinuità da parte della Curia di Napoli. Da tempo ha intrapreso una causa civile ma attende dalla Chiesa un provvedimento che “faccia giustizia, che butti fuori questo prete e altri come lui, come ha detto più volte il Papa”.

E punta l’indice proprio contro il cardinale Crescenzio Sepe che, a suo dire, non avrebbe preventivamente allontanato il sacerdote.

E' il segreto di pulcinella. Don Silverio Mura - questo il nome del parroco - secondo quanto esposto nella denuncia avrebbe abusato sessualmente di almeno due bambini quando insegnava religione alla scuola media del quartiere napoletano, negli anni Ottanta.

Come si legge negli atti depositati presso l'avvocato Carlo Grezio, legale di entrambe le vittime, Silverio Mura avrebbe: "dato incarico almeno due volte a settimana di trasportare con la sua bicicletta, una cartella o uno zaino a Pollena Trocchia presso delle case o dei circoli e gli diceva che contenevano bibbie o libri del catechismo. Ebbe modo di fermarsi durante il percorso verso i luoghi di destinazione delle cartelle e di constatare che contenevano armi (pistole automatiche e revolver) chiuse in asciugamani a mo' di pacchettini e confezioni di sostanze stupefacenti".

Accuse gravissime ora al vaglio degli inquirenti e che trovano già i primi riscontri tanto è vero che lo stesso Diego Esposito che sostiene che con le ingenti somme di denaro in possesso del prete venivano acquistati costosi regali alle sue vittime a titolo di ‘ricompensa'. Tra questi doni figurerebbe anche un costosa motocicletta.

La replica della Curia. Sulla vicenda del sacerdote napoletano accusato di aver commesso presunti abusi sessuali, il Santo Padre "ha deciso la riapertura del caso, incaricando la Congregazione Dottrina della Fede di procedere a tutti gli adempimenti, per cui, poco prima della Pasqua, alla Diocesi di Napoli è stato affidato il compito di effettuare l’indagine previa, che il Cardinale Arcivescovo ha immediatamente avviata ed è, quindi, in atto". È quanto si legge, in una nota, diffusa dalla Curia arcivescovile di Napoli.

Resta il disorientamento tra i fedeli partenopei e una questione di opportunità : è giusto che il cardinale Sepe svolga il suo mandato oltre il 2 agosto, data del suo pensionamento?

Pare che in Vaticano le ultime vicende potrebbe far pendere Papa Francesco nel rispettare l'avvicendamento in Largo Donnaregina per raggiunti limiti d'età e sostituire Crescenzio Sepe.

Insomma, comincia a vacillare la poltrona dell'alto prelato rispetto all'ipotesi di un prolungamento del mandato per altri due anni alla guida di Napoli.

 

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