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Costa, non potevo più tenere i piedi in due scarpe

"Voglio costruire un ponte con il centrodestra". Lo afferma in tre diverse interviste al Corriere della Sera, al Messaggero e alla Stampa, l'ormai ex ministro Enrico Costa. "Me ne sono andato perché sono successi fatti nuovi nel centrodestra. Non potevo più tenere i piedi in due scarpe", dice al Corriere della Sera, e su Silvio Berlusconi e Matteo Renzi aggiunge: "Ho lavorato con entrambi e posso testimoniare che con loro si lavora benissimo. A volte i confini delle appartenenze dividono delle persone che sono fatte per stare dalla stessa parte. Vale anche per Renzi e Berlusconi". "Con Berlusconi - fa sapere Costa al Messaggero - ci sentiamo spesso. Al di là delle divisioni politiche è rimasto un rapporto umano e di rispetto. Dunque, è capitato e capita che ci sentiamo e abbiamo parlato anche dei recenti sviluppi. Ma in questa vicenda non c'è nulla di segreto. Berlusconi ha detto chiaramente quello che pensa, io ho apprezzato la sua apertura ed è nato un dialogo politico". Alla domanda su come abbia preso le dimissioni il leader di Ap, Angelino Alfano, Costa replica: "Abbiamo concordato che le mie decisioni erano una scelta ormai inevitabile". Continuerà a votare la fiducia? "Di certo non voterò mai la fiducia sullo Ius soli". "Farò il deputato semplice - prosegue -. Non sono leader di nulla, penso solo di poter dare un contributo, insieme a tante persone che credono in un progetto comune". "Promesse da Berlusconi? - aggiunge alla Stampa - Ho l'orgoglio di avere fatto questa scelta senza mai discutere di incarichi politici" e su Alfano aggiunge: "Perché lascio Alfano? Non penso che possa essere utile all'Italia un centro chiuso in una solitaria e improduttiva auto-contemplazione".

 Renzi, Costa? Non cambia niente,si vota 2018  - "Il governo va alla fine della legislatura. Punto. Le dimissioni di Costa non cambiano niente". Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi alla presentazione del suo libro a Milano. "A Gentiloni va il mio sostegno e la mia piena comprensione perché so quel che vuol dire essere presidente del Consiglio quando ti attaccano tutti. Gentiloni ha il pieno sostegno del Pd", ribadisce. "Andiamo avanti sostenendo a spada tratta Gentiloni fino all'ultimo giorno della legislatura".

Alfano, dimissioni Costa inevitabili e tardive - "Credevo lo facesse già un paio di giorni fa. Lo diciamo da tempo: noi vogliamo costruire un'area autonoma, una forza indipendente da destra e da sinistra". Lo afferma il leader di Ap, Angelino Alfano, definendo le dimissioni di Costa "inevitabili e tardive". Noi, aggiunge, "abbiamo idee, forza e coraggio per fare qualcosa di grande. Comprendiamo che chi non ce la fa, faccia scelte diverse, ma noi andiamo avanti per la nostra strada senza metterci in fila da nessuna parte".

Ap, da Renzi stima per Costa? Bugiardo e ipocrita  - "Matteo Renzi bugiardo e ipocrita fino al midollo: prima ha fatto attaccare Costa dai suoi - vedasi Marcucci, Rosato e molti altri - e adesso gli da' la sua finta stima e la sua solidarietà. E' per questo che Renzi ha stancato gli italiani, perché e' diventato attore del teatrino della politica molto velocemente, troppo velocemente".A dirlo è Valentina Castaldini, portavoce nazionale di Alternativa Popolare