Condannato il tramviere-mostro all'ergastolo, uccise 19enne con 85 coltellate

Il gup di Milano con rito abbreviato ha condannato all'ergastolo Alessandro Garlaschi, il tranviere accusato dell'omicidio di Jessica Valentina Faoro.

La 19enne, che era ospite nell'abitazione di Garlaschi in via Brioschi a Milano, l'8 febbraio venne uccisa con 85 coltellate.

L'uomo poi diede fuoco al corpo per cercare di infilarlo in due borsoni.

Il macabro omicidio avvenne lo scorso 7 febbraio in un appartamento in via Brioschi a Milano.

La 19enne era ospite a casa dell'uomo e proprio lì venne uccisa. Un omicidio d'impeto - questa la lettura del fatto di sangue fatta dagli investigatori - per un no alle avance del tramviere.

La giovane la sera prima di essere uccisa era uscita per un appuntamento con un ragazzo ed era rincasata intorno alle 21.

Mezz'ora dopo Garlaschi accompagnò la moglie a casa della suocera a Novegro, nel Milanese, dove la donna aveva trascorso la notte.

La mattina dopo era andato a riprenderla, apparendo "pallido e turbato" e con indosso "un paio di guanti neri", per poi raccontarle di avere ucciso la ragazza a coltellate.

Garlaschi oltre all'ergastolo e all'isolamento diurno, è stato condannato anche per vilipendio di cadavere in quanto ha bruciato parti del corpo della giovane, e per sostituzione di persona, in quanto ha sempre fatto credere a Jessica che sua moglie fosse sua sorella.

Il giudice, che depositerà le motivazione entro 90 giorni, ha disposto risarcimenti di 25mila euro ciascuno per il padre e la madre della vittima, di 50mila euro per il fratello Andrea e di 10mila euro per il Comune di Milano.

di Pier Paolo Milanese