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Concorso infanzia e primaria, l'ultima novità: "Non si farà in tutte le regioni ma solo in queste"

Concorso infanzia e primaria, l'ultima novità: "Non si farà in tutte le regioni ma solo in queste"

Se l’attuale Ministero vuole portare avanti l’assunto di bandire concorsi solo nelle regioni in cui ci sono e si prevedono posti liberi, allora probabilmente il concorso ordinario per infanzia e primaria non potrà essere bandito in tutte le regioni.

Due concorsi: straordinario e ordinario

Ricordiamo che è intenzione del Ministero bandire parallelamente due concorsi per infanzia e primaria: uno straordinario riservato ai docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 o laurea in SFP e due annualità di servizio specifiche negli ultimi otto e uno ordinario al quale potranno accedere tutti gli abilitati, indipendentemente dal servizio svolto.

I posti a disposizione

Nell’incontro di ieri il Miur ha comunicato ai sindacati di aver avviato un monitoraggio (da concludere entro il 30 settembre), che dovrà tenere conto dei pensionamenti, delle assunzioni effettuate da concorso 2016 e dalle GaE, nonché dei posti che si potrebbero liberare per effetto delle sentenze che riguardano i diplomati magistrale al momento in GaE con riserva o comunque assunti in ruolo con riserva.

In un primo momento si era detto che per il concorso straordinario sarebbero stati messi a disposizione 12.000 posti, ma tale numero non è stato ancora confermato dal Ministero.

Molto più complessa la fattibilità per il concorso ordinario. A complicare la situazione l’aggiornamento delle GaE, previsto per la primavera 2019 e al momento non messo in discussione.

Il cambio provincia o ancor peggio regione potrebbe infatti vanificare i numeri elaborati.

Concorsi in tutte le regioni?

Per il concorso straordinario non dovrebbero esserci problemi, nel senso che è intenzione del Ministero bandire il concorso in tutte le regioni poiché da esso scaturirà una graduatoria di merito da scorrere ad esaurimento. In questo modo viene data a tutti gli aventi diritto la possibilità di inserirsi, poi ciascuno valuta i tempi probabili di assunzione e sceglie in maniera individuale il proprio destino professionale.

Per quanto riguarda il concorso ordinario invece qualche falla si è già aperta. Ne danno comunicazione i sindacati. La FLC CGIL scrive ”

Sembra invece plausibile che a differenza del concorso straordinario, quello ordinario non verrà bandito per tutte le regioni.” Una conferma arriva anche dalla Gilda “l’ordinario non ci sarà in tutte le regioni

Una comunicazione che contraddirrebbe le rassicurazioni del Sen. Pittoni (Lega) Presidente della VII Commissione Cultura del Senato che il 20 agosto scorso aveva scritto su Facebook “Il concorso straordinario per scuola primaria e infanzia riguarderà TUTTE le regioni. Come pure i prossimi ordinari.” e aveva spiegato le motivazioni di tale scelta ”

È vero che ci sono realtà con graduatorie infinite e poco cambierebbe l’eventuale potenziamento infanzia o il tempo pieno al Sud (per ottenere i quali comunque lavoreremo). Nel caso sta al singolo valutare se non convenga spostarsi o guardare ad altri sbocchi professionali. Dove le graduatorie sono stracolme, nessuno mi convincerà a prendere in giro i precari raccontando che saranno comunque tutti assunti… "

Attendiamo di conoscere le decisioni finali. E’ infatti intenzione del Ministero di rispettare la data del 10 ottobre per il decreto con tempi e modalità del bando.