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Il comico Biagio Izzo rischia il carcere. E' accusato di turbativa d'asta

di Pier Paolo Milanese

E' turbato, irritato e sconvolto. E' lo stato d'animo di Biagio Izzo, il famoso comico napoletano che esordì come concorrente nella trasmissione 'La Corrida' condotta dall'indimenticabile Corrado. Izzo proprio non se lo aspettava addirittura di rischiare l'arresto.

Lui che come attore impegnato anche sul fronte della legalità, ultimo lavoro è il film 'Gramigna', che racconta una dura storia di camorra. Il destino giudiziario di Biagio Izzo si deciderà la settimana prossima, infatti è fissata per il 23 marzo, l'udeinza davanti al tribunale del Riesame dove si discuterà della richiesta di arresto.

La vicenda è complessa e riguarda una vendita all’asta di una moto e di una macchina, una Vespa 300 e una Fiat 500, oltre ad alcuni mobili di Izzo che gli erano stati pignorati nel corso di una analisi tributaria.

Il tutto nasce per un contenzioso con Equitalia e scaturito da alcune cartelle esattoriali inevase. Biagio Izzo è legato a quei beni e vuole rientrarne in possesso.

La vicenda giudiziaria si origina in modo collaterale ad un'altra inchiesta. Alla fine – come ha oggi riportato il quotidiano il Mattino – viene fuori un tentativo di acquisire illegalmente i beni.

Questa è la convinzione dei magistrati. Insomma un paio di dipendenti di Equitalia e un dirigente dell’istituto vendite giudiziarie di Napoli avrebbero fatto in modo che quei beni fossero acquistati all’asta tenuta il 25 febbraio 2015 per poi tornare nella disponibilità di Izzo.

Vicenda complessa e tutta chiarire. Ora il passaggio fondamentale è davanti ai giudici del Tribunale del Riesame dove i magistratti accusano il comico di turbativa d'asta.