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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Comiche finali, l'ex cavaliere Berlusconi diventa 'salvatore' della Patria

di Arnaldo Capezzuto

 

Il 'ritrovato' leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, il più longevo della politica europea, vola a Sofia per il prevertice del Partito popolare.

L'ex premier è alla sua prima uscita ufficiale dopo la riabilitazione del Tribunale di Sorveglianza che non significa innocenza oppure errore giudiziario.

L'ex cavaliere è un pregiudicato, condannato in via definitiva e sottoposto ad altri procedimenti giudiziari in corso e indagini. Meglio chiarirlo - in questo tempo strano - dove ciò che viene abilmente raccontato e narrato diventa la vera verità.

Berlusconi incontrerà la Angela Merkel e gli altri leader. Parlerà dei temi della Ue ma anche del pantano italiano.

Sarà il rappresentante di un Paese scomparso dal panorama europeo e potrà vantarsi di essere il capo di una forza politica che da oltre 30 anni è sulla cresta dell'onda. Berlusconi in 'missione' a Sofia non è casuale.

La sua Forza Italia, il partito azienda - emanazione diretta della gruppo di famiglia ex Fininvest, fa parte delle forze politiche che si riconoscono in occidente nella tradizione del popolarismo.

Una sottolineatura, un piedistallo che suona come una rinascita e una riconsiderazione del vecchio leader agli occhi europei in considerazione anche e soprattutto del marasma e dello stallo che in questi giorni drammatici si vive in Italia. Uno schiaffo-carezza che l'ex cavaliere dedicherà ai suoi amici leader.

Berlusconi è in gran spolvero. Il redivivo leader azzurro ha le idee chiare. Sente il vento che sta cambiando. Misura le inquietudini del Paese e conosce meglio di chiunque altro, gli italiani.

Intravede spazio politico e l'agibilità ritrovata lo pone al centro della scena. Paradossalmente Berlusconi è nei fatti il miglior alleato del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Bada a difendere il Quirinale e organizza una sorta di cordone sanitario contro il furore dei populismi leghisti-grillini in chiave antieuropeista. Proprio Berlusconi è il maggior tifoso del governo neutrale del Presidente.

L'ex premier contemporaneamente far sentire il proprio peso verso il suo alleato Matteo Salvini in fuga d'amore con Luigi Di Maio, leader – sempre più isolato – del Movimento 5 Stelle.

L'ex cavaliere sa bene che solo lui può salvare il capo del Carroccio - in caso di probabile naufragio dell'alleanza spuria giallo-verde. Certo la salvezza ha un prezzo e anche salato. Ovvero sollecitare i lumbard a dare il via libera al governo ispirato da Mattarella con un'astensione.

Un esecutivo che metta i conti in sesto, vari una serie di manovre economiche, rassicuri  la Ue e contribuisca ad abbassare la temperatura del Paese in una prospettiva di ritorno alle urne con Berlusconi star.

Questa è la rod map segreta di Berlusconi. E dietro questa intelaiatura c'è tutto ciò che è a cuore dell'imprenditore Berlusconi: i suoi interessi economici.finanziari e familiari, le alleanze internazionali, le partecipazioni azionarie, il generale consolidamento del gruppo Mediaset, la messa in sicurezza degli affari e i nuovi progetti a trazione statale.

L'avventurismo pentastellato, in salsa leghista, rappresenta uno slancio giovanile inconcludente, un ribellismo, una rivoluzione a chiacchiere, insomma, un'illusione.

Governare, tenere le fila di un Paese è un'altra cosa.

Non è satira, neppure una commedia all'italiana: Silvio Berlusconi, il pregiudicato di Arcore, l'entità oscura, l'uomo che a 80 anni suonati non si sa chi sia davvero, insomma, il tycoon economico per una beffarda 'legge del contrappasso', si ritrova nella posizione inimmaginabile di 'salvatore della Patria'.