Colpo di lima al reddito di cittadinanza per evitare tensioni con la Lega: meno soldi agli stranieri, più risorse per gli invalidi

Per arginare la rabbia e le trappole sparpagliate dalla Lega di Matteo Salvini, il papà del reddito di cittadinanza, Luigi Di Maio, ha dovuto rivedere il decreto legge.

Modifiche opportune per accogliere le obiezioni del capo del Carroccio ed evitare rotture. Le aperture riguardano famiglie numerose, invalidi e limatura sugli immigranti aventi diritto.

Reddito, accesso a 260.000 invalidi. Di Maio: «Ridotta la platea stranieri»

E stamane a Radio Anch'io, il ministro del Lavoro e Sviluppo Economico ha spiegato a che punto è il lavoro che finirà nel primo consiglio dei ministri utile per l'approvazione anche se le tensioni di questi giorni hanno consigliato un rinvio.

"Abbiamo alzato la soglia dei soggiornanti a 10 anni, abbiamo ridotto la platea degli stranieri e ci avanzano circa 400 milioni di euro che ridistribuiremo in pensioni di cittadinanza e di invalidità e nei centri di impiego" - spiega Luigi Di Maio.

"Sì, i soldi per gli invalidi ci sono - dice - i 260mila invalidi che percepiscono un trattamento avranno accesso al programma del reddito di cittadinanza senza doversi riqualificare per il lavoro e avranno una pensione a 780 euro se sono da soli, mentre se stanno in un nucleo familiare il nucleo avrà 1300 euro e chi è in famiglia, per esempio la mamma, avrà la possibilità di stargli vicino senza dover cercare un lavoro".

Di Maio ha spiegato ulteriormente che la platea dei beneficiari è stata ridotta per gli stranieri alzando la soglia che fissa il periodo di residenza in Italia per accedere al reddito di cittadinanza a 10 anni.

Intanto, slitta la riunione di Governo che dovrebbe varare il decreto sul reddito di cittadinanza e quota 100.

Il consiglio dei ministri che dovrebbe dare  il via libera alle misure, a quanto risulta, dovrebbe essere rinviata alla prossima settimana.

di Pier Paolo Milanese