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Chiesa chiusa a Natale per dire 'no' al decreto sicurezza

Una protesta clamorosa. La chiesa resterà chiusa anche la notte di Natale per protestare contro il decreto sicurezza.

L'iniziativa senza precedenti è  di Don Paolo Farinella della chiesa di San Torpete a Genova.

"Se Gesù si presentasse da noi col decreto immondo di Matteo Salvini, sarebbe fermato alla frontiera e rimandato indietro perchè migrante economico" parole che stanno suscitando sconcerto ma anche molte prese di posizione nel mondo cattolico troppo silente.

A Natale, niente messa e chiesa chiusa 'per fallimento' per protestare contro il decreto sicurezza.

E per lanciare un messaggio a quei cattolici che "inneggiando Salvini, uomo incolto, senza alcun senso dello stato e del diritto, sono complici di lesa umanità e di 'deicidio'".

E' la decisione dirompente di don Paolo Farinella, parroco di San Torpete, parrocchia nel cuore del centro storico di Genova, e, come la definisce lui stesso, "luogo di spiritualità, di poesia, di cultura, di musica e di politica con il suo fulcro nell'eucaristica domenicale".

Il parroco poi rivolto ai fedeli ha assicurato che le celebrazioni riprenderanno con l'Epifania.

di Pier Paolo Milanese