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Cecchino russo spara all'impazzata sui passanti: la polizia costretta ad ucciderlo. Pesante il bilancio: cinque morti

Nella periferia di Mosca un uomo con un'arma da caccia ha aperto il fuoco sui passanti uccidendone quattro. Il killer è stato ucciso subito dopo dalle forze di polizia nel corso di uno scontro a fuoco che ha causato il ferimento di quattro poliziotti e due civili.
Lo hanno riferito le agenzia di stampa russe. All'operazione durata quasi sette ore, avvenuta nella notte, hanno partecipato circa 200 agenti di polizia. Il killer era un cinquantenne e dalla sua casa nel villaggio di Kratovo, a circa 20 chilometri a sud est di Mosca, dove sorge il nuovo aeroporto Shukovski, aveva aperto il fuoco sui passanti. Sembra che l'uomo fosse sotto effetto di droghe o alcol, ma la polizia non esclude che soffrisse di problemi psicologici.

La Tass riporta, citando la portavoce del ministero dell'Interno Irina Volk, che l'uomo "ha opposto resistenza nel momento dell'operazione per arrestarlo". Il 50enne, forse mentalmente instabile, era riuscito a lasciare la sua casa in fiamme nonostante fosse circondato dalle forze dell'ordine.