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Cecchi Paone rivelazione choc: "Tre Ministri sono gay, ecco chi"

Nell’attuale governo ci sono alte cariche gay? Secondo Cecchi Paone, assolutamente sì. Il conduttore, infatti, ha scatenato la bufera con alcune affermazioni molto forti mentre si trovava ospite della trasmissione tv Un Giorno da pecora. Secondo Cecchi Paone nella squadra di governo non mancherebbero infatti anche ministri gay: lui ne conterebbe ben 3.

Cecchi Paone: “Dovrebbero dirlo”

“In politica è pieno di gay. Ora non sono nascosti ma in questo governo ce ne sono (…) Ce ne sono 3, tra i ministri”. La dichiarazione di Cecchi Paone esplode come una bomba all’interno dello studio di Un Giorno da Pecora. Il conduttore va oltre, dando altri dettagli su coloro che secondo lui sarebbero i ministri gay al governo: Se fossero leghisti, direi perché la loro posizione culturale o ideale non gli porterebbe voti. Ma se fossero grillini dovrebbero dirlo…”. Insomma, per Cecchi Paone i tempi sono maturi per un coming out che non arriva. Secondo lui si tratterebbe di due ministri appartenenti al Movimento 5 Stelle e uno del ramo Lega: nessuna possibilità di avere i nomi, la legge sulla privacy per Cecchi Paone va rispettata. Parla però del fatto che, tanti anni fa, ci sarebbero stati ben due capi di stato omosessuali, di cui non si è ovviamente conosciuta la preferenza di genere.

Il conduttore si sbilancia anche sui giudizi estetici, dicendo di non avere particolare propensione per gli appartenenti al partito della lega: “I leghisti di solito sono brutti, tutti con la barba incolta, un po’ sudaticci. Salvini? Per carità, è brutto, stiamo scherzando? Macron, ad esempio, è bellissimo, con Salvini non c’è paragone”.

Gli insoliti sospetti

In realtà, l’unico uomo dall’orientamento dichiaratamente omosessuale che si trova al momento a Montecitorio è Rocco Casalino, portavoce del Presidente Conte. Ex concorrente del Grande Fratello approdato alla politica, Casalino è fidanzato da anni con il suo compagno, di origine cubana, che si è trasferito a Roma per amore. Il compagno del portavoce era anche presente al momento del giuramento del governo.

Nel tempo, diversi sospetti sono emersi su Luigi Di Maio, per via di alcune dichiarazioni fatte prima da Beppe Grillo, poi da Vittorio Sgarbi. Lo scorso marzo fu Grillo, nel corso di un comizio, a fare una battuta sugli attacchi al movimento 5 Stelle, dicendo che si aspettava fossero più forti, e dichiarando: “Mi aspettavo di più, mi aspettavo un avviso di garanzia a me, 5 chili di coca nella macchina, mi aspettavo che finalmente scoprissero che quest’altro (indicando Di Maio, ndr) è omosessuale…”. Niente più di una battuta sarcastica, che però aveva fatto parlare.

Il secondo a insinuare una presunta omosessualità del ministro del Lavoro è stato Vittorio Sgarbi che in un’intervista a Quelli dopo il tg aveva dichiarato non solo che Di Maio sarebbe gay, ma che avrebbe anche un fidanzato: Vincenzo Spadafora, il suo braccio destro. Sgarbi aveva infatti detto: “Recentemente ho scoperto che ha un fidanzato, Vincenzo Spadafora. Sono felice finalmente di avere un premier gay, così sereno e affettuoso e sorridente. Subito dopo era invece intervenuta Vladimir Luxuria, che aveva smentito l’ipotesi Di Maio-gay ed aveva invece detto. “Secondo me, usando il mio radar, Di Maio non è gay, ma in realtà Sgarbi ha rosicato tantissimo, perché lui era candidato nello stesso collegio dove c’era anche Di Maio”.