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Caso Yara, Pg della Cassazione: "Non ha avuto pietà, confermare l'ergastolo per Bossetti"

Non esiste un "ragionevole dubbio" sull'innocenza di Bossetti che "non ha avuto un moto di pieta' e ha lasciato morire Yara da sola in quel campo". Cosi' il sostituto pg della Cassazione Mariella De Masellis nella sua requisitoria nel processo a Massimo Bossetti nella quale ha chiesto la conferma dell'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio.

Il collegio della Cassazione e' presieduto dal giudice Adriano Iasillo, la requisitoria sara' tenuta dalla sostituto pg Mariella de Masellis. Ricorre la difesa di Bossetti, con gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, che hanno presentato - contro la sentenza pronunciata dalla corte d'assise d'appello di Brescia in 17 luglio 2017 - 23 motivi di ricorso, in 600 pagine, molti dei quali riguardano la formazione della prova principale, il dna.

La procura generale ricorre a sua volta contro l'assoluzione di Bossetti per calunnia nei confronti di un collega. Yara scomparve all'uscita della palestra, e il suo corpo venne trovato tre mesi dopo, il 26 febbraio 2011, in un campo a Chignolo d'Isola. Sul corpo furono travati tracce di biologiche, dalle quali i Carabinieri sono risaliti a un dna maschile, del cosiddetto Ignoto 1.

Un dna simile a quello trovato mesi dopo su una marca da bollo di un uomo morto nel 1999, Giuseppe Guerinoni. Da qui l'intuizione che Ignoto 1 potesse essere un suo figlio illegittimo. Dopo lunghe e complesse indagini, con prelievi a tappeto sulla popolazione della zona, Massimo Bossetti e' arrestato nel giugno 2014. A carico di Bossetti, oltre al dna, anche le riprese di una videocamera col furgone di Bossetti davanti alla palestra pochi minuti prima della scomparsa di Yara. Il muratore di Mapello si e' sempre dichiarato innocente.