Caso Sarti, i conti non tornano. Bogdan, il ricatto e i big che tremano

 

Il caso Sarti è rischia di trascinare nel fango mediatico il M5S. Ma ora i problemi non sono le foto hot dell’ex presidente della commissione Giustizia Giulia Sarti o le responsabilità sulla mancata restituzione degli stipendi. Ma ben altri. E rischiano di colpire il vertice del Movimento.

I conti non tornano, sul caso Sarti, almeno su tre passaggi: all’indomani dello scandalo rimborsi e dopo la denuncia della parlamentare, l’ex collaboratore Bogdan ha continuato a lavorare per il M5S. In pratica, Bogdan, accusata di aver taroccato i bonifici, viene piazzato a gestire una piattaforma video del Movimento? Perché è stato salvato?

Cosa avrebbe in mano per ricattare i vertici del Movimento? E poi secondo passaggio anomalo: solo la Sarti, tra i deputati beccati a falsificare le restituzioni, è stata salvata. Anzi, promossa a capo della commissione Giustizia della Camera dei Deputati. Terzo passaggio, anche oggi la Sarti non viene espulsa.

Perché ? Cosa ha in mano? E soprattutto contro chi?