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Caso Cucchi, ora è indagato l'ex capo dei corazzieri del Quirinale

Si allarga l'inchiesta per le torture e le violenze subite da Stefano Cucchi che lo portarono alla morte.

Questa volta sul banco degli imputati finisce anche un generale dei carabinieri.

Si tratta dell'alto ufficiale Alessandro Casarsa, il suo nome compare nella lista degli indagati da parte dei magistrati della Procura di Roma.

Il militare sarà  ascoltato in aula nell'ambito del processo sulla morte di Stefano Cucchi, che vede imputati 5 carabinieri.

L'inchiesta è quella  sui depistaggi avvenuti dopo la morte del geometra. Il nome di Casarsa compare nella lista testi depositata da un legale di parte offesa.

L'iscrizione di Casarsa, che all'epoca dei fatti era comandante del Gruppo Roma, è legata alla vicenda delle presunte manipolazioni di due relazioni di servizio.

Documenti che riguardano lo stato di salute del geometra arrestato il 15 ottobre del 2009 e deceduto sette giorni dopo mentre si trovava detenuto presso il reparto protetto dell'ospedale Sandro Pertini.

Nei giorni scorsi Casarsa, che fino ad un mese fa era a capo dei corazzieri in servizio presso il Quirinale, è stato ascoltato dai magistrati di piazzale Clodio e durante l'atto istruttorio ha respinto le accuse.

Nel filone sul depistaggio sono attualmente indagate una decina di persone tra ufficiali e sottoufficiali dei carabinieri.

di Pier Paolo Milanese

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