Casillo - De Magistris. La strana coppia che punta al "tramonto" di De Luca

 

di Sossio Barra

Mario Casillo e Luigi De Magistris. Due politici agli antipodi. Almeno a parole. Il leader del Pd in consiglio regionale e il sindaco di Napoli. Uniti, per il momento, da un legame indissolubile a Città Metropolitana. Nell'ultima distribuzione delle deleghe all'ex Provincia, il Pd ha mantenuto le larghe intese mentre Forza Italia si è dichiarata all'opposizione. Trasformando nei fatti un patto istituzionale in un accordo politico. Con quale prospettiva? Con quale progetto? I democrat in consiglio comunale a Napoli siedono fra i banchi dell'opposizione. Una battaglia "anti arancione" inesistente, salvo qualche sporadica manifestazione di piazza. Ma non siamo qui a valutarne l'operato politico. Avremo modo e tempo per farlo. Nel caos generale delle ultime settimane si è visto praticamente di tutto. Innumerevoli dichiarazioni che tendevano a sconfessare qualsiasi azione politica del partito. Ma non è questo il punto. Mentre il Pd a via Verdi è minoranza, a Santa Maria La Nova è maggioranza. E governa con quel sindaco tanto criticato dai consiglieri comunali. Un'anomalia politica unica in Italia che la dirigenza napoletana stenta a spiegare ai tanti militanti mortificati e delusi. Addirittura i big nazionali quando devono esprimersi sul "caso Napoli" provano un imbarazzo enorme. Da qui emerge un dato politico che, a furia di cose, offre una chiave di lettura che provi a far luce sulle storiche figuracce in salsa dem. L'accordo all'ex Provincia con De Magistris, fortemente voluto da Mario Casillo, si è trasformato in un manifesto politico che guarda al futuro. La prima ipotesi riguarda le prossime elezioni regionali. Non è un mistero che il Pd stia puntando al superamento di De Luca per evitare una possibile sconfitta. Una vera e propria "ancora di salvataggio" per il sindaco arancione che non ha mai nascosto il desiderio di candidarsi alla Regione. Casillo non cederà mai la leadership del centrosinistra campano a De Magistris, ma in cambio del sostegno a Città Metropolitana gli chiederà voti e candidati per la partita del 2020. Casillo e De Magistris hanno un nemico in comune: Vincenzo De Luca. A quel punto il primo cittadino si troverà domani ad un bivio. Scegliere la "strada Casillo" o continuare ad ascoltare le sirene grilline. Chi vivrà, vedrà. Capitolo De Luca. L'immagine dell'ex sindaco di Salerno è ai minimi storici in Campania. I settori della maggioranza, incluso il Pd, continuano a fare la solita richiesta inascoltata. Ovvero la giunta politica. Un'azione che darebbe ampio respiro ai consiglieri che, entrando nell'esecutivo , permetterebbero ai primi non eletti di esordire in Assise e prepararsi alle Regionali. Ma De Luca non ne vuole sapere. Per adesso fa orecchie da mercante. Una scelta che rinforza Casillo, De Magistris, e la strada verso un progetto politico alternativo. Ma c'è chi bussa alla porta del polo moderato