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Casandrino. Dietro la vittoria di Volpe spunta l'ombra della "carta Chianese"

di Sossio Barra

La campagna elettorale è finita.  Salvatore Volpe è il nuovo sindaco di Casandrino. Dopo aver perso svariate volte, Casandrino Democratica, la lista satellite del Pd vicina al consigliere regionale Nicola Marrazzo, ha vinto le elezioni.

Nel paese, in attesa del consiglio comunale che decreterà la prima impronta della neo amministrazione, è tempo di analisi del dato elettorale. E si parte da un passaggio acclarato.

Volpe ha vinto grazie all'accordo politico stipulato durante la campagna elettorale con l'ex sindaco Sossio Chianese. Dopo averlo spedito a casa nella precedente consiliatura, i due si ritrovano insieme nella stessa squadra. Niente di strano. Niente di nuovo.

La politica ci ha abituati a questo e molto altro. Non è questo il problema. La domanda che in molti si pongono nel paese negli ultimi giorni è sempre la stessa.

Volpe avrebbe vinto le elezioni senza l'accordo con Sossio Chianese? Probabilmente no. Facciamo un piccolo passo indietro provando a fornire un contributo utile al dibattito politico.

Nel 2016 Casandrino Democratica, sempre con Volpe candidato sindaco, ottenne 2770 voti. Praticamente lo stesso risultato di questa tornata elettorale. Ma con qualche sottile differenza. All'interno della lista erano candidati, giusto per fare un esempio, Pierino Picardi (414 voti) e Florindo D'Angelo (316).

Nell'ultima competizione il primo ha deciso di candidarsi a sindaco in solitudine mentre il secondo ha preferito addirittura non candidarsi. Se si sommano i voti di D'Angelo e Picardi, senza dimenticare il ritorno di Luca Morelli, emerge un "tesoretto elettorale" che in un comune al di sotto dei 15mila abitanti sposta gli equilibri. Ma non è tutto.

Per tornare a livello elettorale del 2016, Casandrino Democratica aveva pure tentato di colmare il vuoto con qualche candidatura che fungesse da "tappabuchi", ma la sensazione è che tutto questo non fosse sufficiente per fronteggiare il progetto politico alternativo guidato dal leader di Cambiamo, Angelo Chianese.

Qui si stravolge lo scenario. Ecco arrivare la "chiamata alle armi" dell'ex primo cittadino, Sossio Chianese, il quale nel periodo pre elettorale aveva provato in tutti i modi di tornare in campo con una nuova candidatura a sindaco e con una propria lista, "Casandrino al popolo".

Un tentativo naufragato clamorosamente. A quel punto il dado è tratto. Volpe tenta l'ultima carta che gli rimane e trova l'accordo con l'ex sindaco tanto criticato in passato. Risultato? Casandrino Democratica vince le elezioni per 450 voti di scarto su Angelo Chianese.

Ecco la chiave di lettura. Sossio Chianese incide definitivamente sulla vittoria dell'attuale primo cittadino. A questo punto ci sembra impossibile immaginare un ruolo marginale per Chianese nella nuova consiliatura, soprattutto dopo aver consegnato la vittoria ad un partito che perdeva da anni a Casandrino nonostante la "presenza" di Nicola Marrazzo.

Ora il primo "bubbone" per Salvatore Volpe e Sossio Chianese è rappresentato dalla formazione della nuova giunta. Nei prossimi giorni capiremo in che modo si evolverà il quadro politico. La sfida è partita.