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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Carne fresca, occhio all'etichetta. Tutti contro il Brasile

 

Il governo degli Stati Uniti ha interrotto tutte le importazioni di carni bovine fresche dal Brasile, uno dei più grandi esportatori della carne rossa a livello mondiale, a causa di preoccupazioni per la sicurezza dei prodotti destinati al mercato americano. Il Dipartimento dell'agricoltura americano (Usda) ha reso noto che il divieto "rimarrà in vigore fino a che il ministero brasiliano dell'Agricoltura non avrà adottato azioni correttive che l'Usda ritiene soddisfacenti".

La decisione è avvenuta dopo una serie di controlli che il Dipartimento dell'agricoltura ha iniziato a imporre alle importazioni a marzo, quando si è scoperto che alcuni imballatori di carne brasiliani avevano corrotto gli ispettori di sanità , affinché approvassero i loro prodotti sotto gli standard. Secondo la polizia del paese latino americano, alcune grandi aziende del settore avevano cospirato con gli ispettori corrotti per poter utilizzare ingredienti chimici per coprire gli aspetti fisici dei prodotti di carne marcia. Lo scandalo, noto anche come "carne debole" (weak meat), ha portato i principali paesi acquirenti come Cina, Hong Kong e l'Unione Europea (UE) a ridurre temporaneamente le importazioni di carne dal Brasile. Peraltro, da marzo lo US Food Safety and Inspection Servic (FSIS) sta esaminando il 100% di tutti i prodotti a base di carne che arrivavano dal Brasile e finora ha rifiutato l'ingresso negli Usa all'11% di questi. Ciò, quando il tasso di rifiuto medio delle merci in arrivo da tutto il mondo si attesta all'1%.