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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Il candidato Deluchiano Deuringer 'incassa' il contratto di consulenza con Scabec

di Pier Paolo Milanese

 

Se fosse vivo il grande scrittore Giuseppe Marotta per dare il titolo alla sua celebre opera sostituirebbe 'San Gennaro' con un altro Santo.

Sicuramente suonerebbe meglio: “San Vincenzo non dice mai no”.

E' vero, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca non dimentica mai nessuno e quando può - spesso - non dice mai no.

Chiariamolo è solo una coincidenza. Specifichiamolo, in diretta, non c'è nulla di male.  Sottolineamolo, cento volte, parliamo di scelte autonome e legittime.

Sta di fatto che l'ex dipendente Rai ora in pensione, il giornalista salernitano Enrico Deuringer, è stato scelto da una long list di curricula dalla commissione interna di Scabec, la società in house providing con socio unico la Regione Campania che ha lo scopo di valorizzare il sistema dei beni e delle attività culturali, come addetto esperto alla comunicazione del settore dell'arte contemporanea.

Certo il curriculum di Deuringer non è proprio addentro all'arte contemporanea ma la commissione avrà fatto prevalere requisiti di professionalità e lunghissima esperienza maturata nell'azienda televisiva di Stato.

E veniamo all'immancabile gossip. Alla cultura delle malelingue e dei criticoni incalliti. Insomma, è solo un particolare trascurabile o forse no, se lo stesso Enrico Deuringer è stato in lizza nella lista De Luca Presidente, una forza appartenente a un ampio schieramento civico e politico, direttamente collegata alla candidatura a presidente della Regione Campania di Vincenzo De Luca, dove però è risultato eletto il generale di corpo d'armata Carmine De Pascale.

Per dirla come impone il linguaggio da notista politico : Deuringer verrebbe definito un 'trombato' della tornata elettorale. Certo il salernitano e giornalista Antonio Bottiglieri, presidente del Consiglio di Amministrazione di Scabec, probabilmente neppure è a conoscenza della scelta di Deuringer, l'ex candidato deluchiano. Come non sono sicuramente a conoscenza o forse si, gli altri componenti del Consiglio d'amministrazione della Scabec: Teresa Armato, vice Presidente e Nicola Oddati, consigliere .

In generale se proprio si volesse spaccare il capello in quattro è proprio il sistema Scabec che appare paludato. La società prima di trasformarsi, con una modifica statutaria in house providing, è passata attraverso due mutazioni genetiche: nel 2003 è costituita con capitale interamente sottoscritto dalla Regione Campania, l'anno successivo, invece, si trasforma in una società per azioni a capitale misto pubblico/privato.

E proprio nell'ambito spettante al privato e alla fine di una gara pubblica ecco subentrare al 49% la societa 'Campania Arte srl', con lo scopo di migliorare la fruizione pubblica e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico della Regione.

Nel 2016 a scadenza dei 10 anni di affidamento al privato, a Scabec si cambia di nuovo tutto. Con una delibera del maggio dell'anno scorso si modifica lo statuto trasformando la Scabec in una societa in house providing con socio unico la Regione Campania.

L'inghippo è proprio nelle paroline 'house providing' che per natura consentono alla società di affidare gli eventi con i relativi corrispettivi senza espletare gare.

C'è però la normativa comunitaria e nazionale molto stringente che regola le 'house providing' dettando regole rigidissime. La materia è comllessa e guardando dentro la scatola Scabec in molte circostanze - qualcuno sussurra - che ci sarebbero state alcune forzature non proprio in linea con la citata normativa.