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CAMPANIA. Il trombato Alfieri (Pd) chiede a muso duro l'assessorato regionale all'Agricoltura. Spunta l'ipotesi candidatura a sindaco di Capaccio

di Arnaldo Capezzuto

Non ci sta Franco Alfieri, il trombato del Pd che già sognava l'appellativo di 'onorevole'.

Nonostante la campagna elettorale martellante, il porta a porta, le promesse e le truppe camellate è stato sconfitto alle urne. Una sconfitta che brucia e fa male, maturata nel suo feudo cilentano e in particolare nella 'sua' Agropoli.

Il centro-destra e l'onda grillina hanno prosciugato il consenso di 'mister fritturina'. Uno scivolone elettorale pesante.

Alfieri è comunque riuscito a ridurre i danni. Il sistema di potere deluchiano esce ammaccato ma non estinto.

Poi occorre fare un distinguo importante tra il voto politico e quello delle amministrative. Sono partite che si giocano su piani nettamente diversi.

Alfieri nello sconforto post elettorale aveva spiegato : “Ho chiuso con la politica attiva”. Intento durato poco più di 24 ore. L'avvocato Franco Alfieri, è tornato in campo più arrabbiato, determinato e volitivo di prima.

'Mister fritturina' ha riacceso i motori. Avrebbe incontrato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca per riflettere sui risultati disastrosi usciti dalle urne il 4 marzo. Il discorso poi è virato sul da farsi  e sulle prospettive politiche.

Alfieri prima di candidarsi ha lasciato la segreteria del Governatore e l'incarico di consigliere del presidente all'agricoltura.

La performace elettorale non è stata esaltante ma il risultato  neppure bisogna buttarlo via. Grazie, infatti, al consenso riscosso dall'ex sindaco di Agropoli, il Pd ha evitato una clamorosa debacle.

E partendo proprio da questa premessa Franco Alfieri avrebbe avanzato al presidente De Luca  - nell'ambito di un probabile tagliando alla Giunta regionale - , la propria disponibilità a ricoprire la casella di assessore all'Agricoltura, delega che detiene lo stesso Governatore.

Un incontro interlocutorio. Per ora De Luca è fermo, si lecca le ferite e scruta l'incerto orizzonte politico.

Alfieri non si ferma, certo. Anzi lavora a un piano B, segreto. Pare che il sindaco di Capaccio, Franco Palumbo, eletto meno di un anno fa, sia in procinto di rimettere il mandato per ragioni personali.

Già qualcuno pensa e costruisce  un colpo a sorpresa: candidate Franco Alfieri alla poltrona di sindaco di Capaccio.

Del resto Alfieri è un amministratore capace, ha esperienza, ha guidato il comune di Agropoli con bravuta, possiede contatti importanti e può contare su di un solido e robusto legame con Vincenzo De Luca.