Camorra choc, rapiscono un innocente e chiedono riscatto di 350 mila euro

Dovevano recuperare un credito di 350 mila euro. Allora per farlo hanno progettato e attuato un rapimento di un innocente ed hanno minacciato di ammazzarlo se la cifra non fosse stata consengnata.

Ora la camorra diventa anche l'anonima sequestri così come accadeva in Sardegna negli anni ottanta. I camorristi del clan Mazzarella, uno tra i più potenti del centro storico di Napoli, hanno rapito un innocente per recuperare un debito di droga di un cognato della inconsapevole vittima.

Con questa accusa i carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno fermato due esponenti del clan Mazzarella, accusati di sequestro di persona a scopo di estorsione in concorso, aggravato dalle finalità e dal metodo mafioso.

I malviventi, all'arrivo dei militari, hanno rilasciato incolume il sequestrato nella zona della stazione ferroviaria centrale di Napoli.

I due avevano prelevato con la forza la vittima presso la sua abitazione a Capua (Caserta) per poi condurla a Napoli.

Le indagini, coordinate e seguite personalmente dal procuratore capo di Napoli Giovanni Melillo, hanno permesso di risalire in meno di 24 ore agli autori del sequestro: era stata predisposta un'azione del Gis dell'Arma per liberare l'ostaggio, ma i rapitori lo hanno rilasciato.

Il sequestro risale al 6 febbraio, i fermi sono avvenuti all'alba dell'indomani, ma la vicenda è stata resa nota solo oggi.

Il gip ha convalidato i fermi. Le indagini proseguono per rintracciare i complici dei due sequestratori.

di P.P.M.