Sign in / Join

Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Caccia ai soldi della Lega, blitz della Finanza e imbarazzo a 5 Stelle

di Arnaldo Capezzuto

Si addensano nuvoli grigi che non promettono nulla di buono dalle parti del quartier generale della Lega del rampante Matteo Salvini.

I conti proprio non tornano con i magistrati della Procura di Genova alla caccia dei 48 milioni di euro di finanziamente pubblico spariti del nulla. Il Carroccio, si sa, non naviga proprio in acque finanziarie tranquille.

Ammanchi, inchieste, sequestri e strani flussi finanziari transitati in società svizzere, holding lussemburghesi e in un rivolo di associazioni senza scopo di lucro. Lo scenario è confuso e poco chiaro.

Il polmone economico della nuova Lega è composto da una ragnatela di fiduciarie in giro per il mondo con interessi nel mattone, terreni e agenzie immobiliari.

E stamane i militari della Guardia di finanza hanno bussato alla porta  della sede della Sparkasse di Bolzano, la cassa di risparmio dell'Alto Adige, nell'ambito dell'inchiesta sul riciclaggio dei fondi della Lega. Acquisizioni anche nella sede milanese della Cassa di Risparmio.

Le Fiamme gialle stanno acquisendo tutta la documentazione sul flusso di denaro in entrata e in uscita di questi anni e riconducibili a conti del Carroccio.

I pm di Genova hanno avviato una rogatoria internazionale al Lussemburgo su movimenti per 3 milioni di euro in rientro dal Granducato a una banca di Bolzano.

I magistrati vogliono capire se la cifra sia riferibile al cosiddetto 'tesoro' del Carroccio: 48 milioni di euro di rimborsi elettorali dal 2008 al 2010, per i quali sono stati condannati in primo grado per truffa, nel luglio dello scorso anno, Umberto Bossi e l'ex tesoriere Francesco Belsito.

Per loro è in corso l'appello. La segnalazione di alcune operazioni, pochi giorni dopo le elezioni del 4 marzo, è arrivata dal Lussemburgo a Bankitalia, e le autorità antiriciclaggio l'hanno girata agli inquirenti genovesi, che vogliono capire se quelle cifre siano riferibili a persone vicine alla Lega.

I quotidiani riportano però anche il sospetto che qualcuno abbia l'obiettivo di screditare il movimento di Salvini, appena salito al governo.

Dopo la condanna di Bossi e Belsito, i magistrati e la Guardia di Finanza stanno cercando di rintracciare i 48 milioni, per chiederne la confisca in caso di condanna definitiva. Ma solo 2 milioni sono stati trovati, il resto secondo i vertici della Lega non ci sarebbe più, perché speso negli anni passati per attività politiche.

L'indagine stava per fermarsi, ma la segnalazione dal Lussemburgo ha richiesto questo nuovo passaggio, con l'ipotesi di riciclaggio, in un fascicolo senza indagati.

E pensare che quando saltò la prima intesa tra Movimneto 5 Stelle e Lega, il capo dei pentastellati, Luigi Di Maio rivolse al suo futuro alleato parole durissime.

"Salvini non vuole andare a votare innanzitutto perché ha un problema finanziario, perché hanno bloccati i conti correnti della Lega. Ma io ho anche il serio dubbio che ci sia un serio rapporto economico tra Lega e Berlusconi, nei momenti di difficoltà Berlusconi è intervenuto per aiutare la Lega”.

Come si cambia per non morire. Di Maio nonostante pensasse peste e corna della Lega, in un colpo solo mette da parte la parola : onestà, onestà e onestà e sancisce la strana allenza.

Ora sarebbe troppo facile fare da scarica barile:  i guai del Carroccio non appartengono solo al Carroccio.

La sensazione è che in questa partita a scacchi per il potere, il Movimento 5 Stelle abbia inesorabilmente perso la sua originaria verginità.

 

Leggi La lega batte cassa al Sud