Sign in / Join

Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

"'A Borrè a Portici nun te vonno". Cuomo diserta alla presentazione del comitato elettorale di Borrelli

di Pietro Di Marco

 

La parola tabù è Cuomo. Si ringrazia, si scherza, qualcuno dice di non voler entrare “nel merito”, ma la verità è che nel giorno della presentazione del comitato elettorale del candidato uninominale del Pd, Emilio Borrelli, manca lui, il sindaco di Portici. Hai voglia a dire che l’importante è essere uniti, come ha più volte ribadito il segretario provinciale del partito Massimo Costa, nella cittadina Vesuvia il Partito Democratico non lo votano. Anzi, come ha ripetuto Enzo Cuomo a qualche amico, "ci deve essere silenzio". Il primo cittadino parlerà dopo il 4 marzo. Dopo che non avrà fatto campagna elettorale, in pratica. Gira voce, addirittura, che qualche consigliere comunale di Portici a votare non ci andrà proprio.

La serata temperatura non è gelida, c'è un po' di vento, ma si sta bene. L’aria al civico 98 di Corso Garibaldi però è viziata. Non ci sono molti sorrisi. A riempire le sedie del comitato ci sono per lo più i sostenitori dei Verdi. C’è il segretario regionale Vincenzo Peretti, c’è quel Franco Santomartino che decise  alle amministrative del 2017 di non appoggiare Cuomo e il suo Pd. C’è poi la madre del candidato. Della sezione del Partito Democratico di Portici c’è un’ombra. A prendere il microfono in mano e salutare è il segretario cittadino Riccardo Zaccaro. Poi ci sono due assessori del comune di San Giorgio a Cremano: ci manca il sindaco Giorgio Zinno, fuori Napoli per problemi familiari. Insomma, chi ci doveva essere non c’è, l’anima “democratica” del collegio di Portici: Cuomo e i Cuomo’s Boys sono rimasti a casa.

A far capire che però il partito di Renzi ha fatto la scelta giusta, ci sono Massimo Costa e il presidente dell’Assemblea Provinciale Tommaso Ederoclite.

Per Costa la parola d’ordine è unità. Ci avrà pensato a dire qualcosa di originale e di non scontato, ma i dissapori e le polemiche nei giorni passati tra Borrelli e Cuomo sono stati talmente tanti che di meglio proprio non si poteva fare. E allora, avanti con l’unità. Lo avrò detto almeno dieci volte nei suoi stringati 8 minuti di ringraziamenti. Meglio Tommaso Ederoclite, che accantona le polemiche e parla esclusivamente di Borrelli, politico instancabile da sempre.

Il protagonista della serata, il candidato Borrelli, quando prende il microfono fa quello che può. Da politico d’annata quale è,  comandante di tante battaglie sull’ambiente, cerca di portare il discorso su altro. Non parla di Cuomo, ovviamente, si focalizza sulla candidatura di Luigi Cesaro, parla delle sue iniziative, degli stessi valori che i Verdi e il Pd condividono e del perché è capitato nel Feudo Cuomese, come a dire: “Io qui non ci volevo venire, mi ci hanno mandato. Che ci posso fare?”.

Dopo tutto manca poco meno di un mese al 4 marzo. La pace si può ancora fare. Chi lo sa se il primo cittadino ci ripenserà.