Bonus cultura, il taglio è silenzioso ma fa male

Il decreto crescita nasconde una sorpresa poco gradita. Il testo entrato in vigore e pubblicato in Gazzetta Ufficiale prevede un taglio di 100 milioni al fondo destinato a finaziare il cosiddetto bonus cultura per i neodiciotenni.

E' un pacco che nessuno si aspettava. Una sforbiciata che avrà conseguenze pesantissime anche rispetto alle rassicurazioni e alle intenzioni del Governo.

Ci si trova praticamente un buco nei conti e i primi ad alzare la voce sono stati gli editori italiani riuniti nell'associazione.

"E' un grave errore che chiediamo di correggere" - spiegano - "Siamo increduli in una notte sono scomparsi 100 milioni per la cultura. Si pensa alla crescita tagliando sul futuro dei giovani".

La situazione non ammette altre parole. In sintesi per raggiungere un equilibrio finanziario, il Governo non ci ha pensato su due volte e rispetto agli impegni presi e sottoscritti ha dovuto stringere i cordoni della borsa e allora ha sacrificato il contributo al fondo della cultura e specifico in particolare per i 18enni.

L'associazione editori italiani non ha perso la speranza in un ripensamento del Governo e quindi per sollecitare, sensibilizzare lancia l'appello: "Siamo certi che il ministro Bonisoli, il governo e il Parlamento troveranno come ricostituire il fondo nella sua interezza".

Ma sembrano più parole di circostanze ormai la frittata è fatta.

di P.P.M.