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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Bitcoin? Da bene di rifugio all'incubo bolla. E già qualcuno lo definisce : "Un vero pacco"

di Arnaldo Capezzuto

La bolla si sta sgonfiando. E un tsunami, a breve,  potrebbe abbattersi per una sorta di proprietà transitiva sui mercati finanziari reali. Gli economisti osservano il fenomeno, lo monitorano e cercano di isolare modelli per studiarne i possibili effetti sulla vita quotidiana della gente.

La moneta virtuale Bitcoin è diventata in tempi difficili un bene di rifugio al pari dell'oro. Tra entusiasmo ed eccitazione, la moneta digitale è ben presto diventata uno straordinario strumento d'investimento con rimbalzi che hanno prodotto una inaspettata ricchezza reale.

C'è chi ha investito fortune in Bitcoin, spostando riserve accantonate in banca e incassato vere e proprie rendite a molti zeri.

L'interrogativo è cominciato a circolare in modo vorticoso : "Quando può durare?". E al massimo del suo rendimento il Bitcoin è diventato un 'oggetto finanziario' da mettere sotto i raggi x.

Ne è scaturita una vera e propria controffensiva da parte delle istituzioni monetarie e di controllo finanziario internazionale.

Insomma, era chiaro e prevedibile che prima o poi il vento dovesse cambiare. C'è chi ai primi segnali ha cominciato a vendere e incassare aumentando di molto i volumi e i flussi.

Operazioni che hanno dato slancio al mercato virtuale finanziario e fatto incassare tesoretti ma progressivamente disseminato di dubbi e perplessità gli investitori.

E qui si è innescato un meccanismo molto psicologico e sociologico cosiddetto della sindrome della 'Profezia che si autoadempie'.

Nel timore di un crollo repentino della moneta virtuale, tutti gli investitori hanno cominciato a vendere. Ecco una sorta di go down che ha minato le quotazioni dei Bitcoin.

E veniamo alla cronaca di queste ore.  Dopo i guadagni stellari di inizio anno, gli operatori e osservatori finanziari registrano con il piglio notarile la caduta inesorabile della moneta digitale.

Per la prima volta la quotazione è calata a picco sotto la soglia dei 6 mila dollari, a un minimo di 5.922 dollari, in ribasso dell'11%, salvo poi ridurre le perdite agli attuali 6.570 dollari (-5%). Bitcoin cede circa il 70% rispetto al massimo storico di 19.783,21 dollari toccato a dicembre.

Chiariamo oltre alla cosiddetta 'profezia' ha inciso la decisione delle autorità americane di chiedere al Congresso di mettere sotto la supervisione federale le piattaforme di trading di valute digitali.

Ciò che è nato spontaneamente sulla rete delle reti e si è autoregolato obbedendo alla legge della domanda e dell'offerta ora rischia di diventare una moneta normale e sottoposta a controlli e regole statali.

Se le autorità finanziarie statunitensi annunciano un stretta anche il vecchio continente comincia a muoversi organizzando una supervisione maggiore e un'attenzione particolare sulle valute digitali perchè in stretto legame con i mercati finanziari.

E ora c'è la corsa progressiva anche in Europa a dismettere i Bitcoin perchè in molti ora pensano che siano diventati un vero pacco.