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Bimbo di 6 anni sputa per terra, la maestra per punirlo permette a 22 compagni di sputargli addosso

Abusi di mezzi di correzione. Una modalità che troppo spesso diventa realtà quotidiana per molti bambini e che oggi arriva da Isola Vicentina, in una scuola primaria. La maestra, per punire un alunno che aveva sputato per terra, avrebbe autorizzato una sorta di "sputo di gruppo" sul bambino di 6 anni. Secondo l'accusa avrebbe fatto mettere in fila i 22 alunni della classe per invitarli, uno ad uno, a sputare addosso al ragazzino. In seguito alla denuncia da parte della mamma dell'alunno, l'insegnante 61enne si sarebbe così giustificata: "E' stato un gioco che aveva una valenza educativa - e poi - nessuno ha sputato; i bambini avevano finto di farlo. Hanno fatto solo il gesto". Come riporta Il Giornale di Vicenza nell'edizione in edicola, la procura aveva chiesto l’archiviazione, ma il giudice Massimo Gerace ha ordinato il processo per il presunto comportamento. Nell'ordinanza si legge che "non occorre scomodare alcuna teoria pedagogica […] per definire un metodo educativo consistito nell’esporre un bambino di 6 anni ad una denigrazione collettiva ritualmente organizzata attraverso la messa in scena della scolaresca in fila i cui membri avrebbero a turno sputato addosso al colpevole, improvvisando così una sorta di inquietante contrappasso o taglione".