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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Bimbi a digiuno per otto ore: "Il pasto da casa non lo potete portare". Ma il Miur dice il contrario

di Pietro Di Marco

Bimbi senza cibo per otto ore. Ad essere stati costretti al digiuno alcuni alunni iscritti al primo circolo didattico di San Giorgio a Cremano. I fatti risalgono ad ottobre del 2017, ma per lunedì 12 febbraio prossimo è fissata la data dell'udienza. Il fatto è finito in tribunale. Un gruppo di genitori indispettiti e arrabbiati si è infatti affidato ad un giudice, chiedendo un 700 ( un ricorso di somma urgenza) per cercare di sbrigare la faccenda nei termini più veloci possibili.

Di cosa si parla?

Da metà anno scolastico, nel Comune di San Giorgio a Cremano l'attuale amministrazione ha deciso di proporre una mensa scolastica ad un costo di circa 4,20 euro. Per i residenti, 2 euro li paga lo stesso ente e il resto le famiglie che hanno i figli iscritti. Discorso diverso per i "non residenti" il cui costo ricade per intero sul badget familiare ( se si hanno due figli iscritti, il costo sarà di 10 euro circa e cosi via).

In un primo momento i genitori hanno chiesto di poter portare il cibo da casa. Il dirigente scolastico, però, si sarebbe opposto a tale opzione, malgrado la nota 348 del 2017 del MIUR con nota n. 348 del 2017 ( consumazione del pasto domestico) dia ragione ai genitori.

In un plesso dello stesso Comune, il IV circolo stanziale, la dirigente scolastica, invece, ha indetto un bando pubblico acciocché i non residenti potessero pagare allo stesso prezzo ( due euro) dei residenti il pasto agli stessi vantaggi.

Niente. Il dirigente scolastico, a quanto pare, avrebbe tirato dritto per la sua strada, al punto che i poveri figli dei "non residenti" avrebbero anche digiunato per otto ore ( il canonico orario scolastico).