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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Berlusconi vede Palazzo Chigi e sogna il via libera della Corte europea

Silvio Berlusconi ha rilanciato la sfida a M5s dopo il voto siciliano. "L'alternativa in Sicilia era la stessa che si porra' fra qualche mese in Italia, di fronte al fallimento della sinistra", ha detto in un'intervista al Corriere della Sera, "un cambiamento serio, costruttivo, affidato a persone credibili per quello che hanno saputo fare nella vita. Oppure un pericoloso mix di ribellismo e giustizialismo, nelle mani di chi non ha mai realizzato nulla. In altre parole, l'alternativa fra il nostro centrodestra moderato, liberale, cristiano, e il Movimento Cinque Stelle con il suo linguaggio d'odio, di rancore sociale, di progetti deliranti per l'economia". "Non credo che la leadership sia il principale problema del Pd", ha spiegato il leader di Forza Italia, "il tema vero e' che, come in tutt'Europa, anche in Italia la sinistra non ha piu' risposte da offrire ai drammatici problemi della societa'". "I1 Partito democratico in questi anni ha rappresentato il potere che conserva se' stesso, sempre piu' lontano e distaccato dagli italiani", ha aggiunto Berlusconi, "come dimostra il fatto di aver dato vita a ben quattro governi consecutivi non eletti dal popolo. Il nome del leader rispetto a tutto questo e' un problema secondario". Sull'accordo politico con Salvini e Meloni, Berlusconi ha rassicurato: "Non avevamo bisogno di definirlo, l'accordo politico esiste da sempre e non e' mai stato in discussione". E il candidato premier, ha ribadito, "non lo decidero' ne' io, ne' altri. Lo decideranno gli elettori, con il voto". Quanto alle priorita' del centrodestra per le elezioni, Berlusconi ne ha indicate tre: "Una profonda riforma fiscale", "il blocco vero, non solo annunciato, dell'immigrazione clandestina", "un rapporto diverso con l'Europa: per il rilancio di un europeismo vero, contro l'Europa dei burocrati, dei vincoli ottusi, dell'identita' debole e confusa".