Sign in / Join

Battesimo di fuoco per Conte: tutti gli appuntamenti internazionali per il governo fino a dicembre

di Francesco Petronella

Sarà un vero e proprio battesimo di fuoco quello che aspetta Giuseppe Conte, premier del neonato governo Lega-5 Stelle. Il G7 di Charlevoix (Canada) durerà due giorni a partire da domani e rappresenterà il primo banco di prova per il nuovo esecutivo italiano e per il suo leader. Stando all'analisi di Paolo Molinari, corrispondente Agi in Canada, saranno due i principali obiettivi della prima missione di Conte tra i grandi della terra. Primo: farsi conoscere. Secondo: farsi rispettare.

Fatta eccezione per la telefonata di sostegno ricevuta dal presidente francese Macron alla vigilia della formazione del governo, Conte non è noto nelle cancellerie internazionali e pertanto dovrà dare una prova di sé molto convincente di fronte a figure come Donald Trump, Angela Merkel, Emmanuel Macron, Theresa May, Shinzo Abe e il padrone di casa Justin Trudeau. La prima impressione, del resto, è quella che conta. Sul tavolo di Charlevoix, il primo ministro italiano sarà chiamato a confrontarsi su dinamiche di politica internazionale che - mentre l'Italia si trovava impantanata nella gestazione del nuovo governo - inevitabilmente sono andate avanti. Alla luce di questo, Conte dovrà chiarire la posizione del governo italiano su temi come i dazi imposti da Trump, araldo del "populismo buono" sostenuto da Lega e M5S, e la revisione delle sanzioni alla Russia di Putin, altro caposaldo del "Contratto di Governo" giallo-verde.

Allargando lo sguardo al calendario internazionale del 2018,  si può dire che il governo Conte va incontro all'intero percorso sacramentale, più che al solo battesimo di fuoco nelle acque canadesi. La fitta agenda internazionale per il nuovo esecutivo prevede a fine mese, 28-29 giugno, la riunione del Consiglio Europeo per discutere il bilancio Ue 2021-2027. L'Europa e il sistema economico europeo, impossibile dimenticarlo, sono stati il vero pomo della discordia su cui le trattative per la formazione del nuovo governo si sono impantanate, con tanto di richiesta di impeachment per il presidente Sergio Mattarella da parte dei pentastellati. Come e con quale spirito l'Italia penta-leghista siederà nel consesso europeo - per discutere file importanti come investimenti alla ricerca, bilancio, agricoltura - lo scopriremo presto.

Infografica a cura di Ispi: Istituto per gli Studi di Politica Internazionale

Luglio sarà per l'Italia il mese più caldo sia dal punto di vista meteorologico che politico. La Nato, infatti, si prepara ad ospitare il primo Vertice nel nuovo Quartier Generale di Bruxelles l'11 e 12 del mese. Sarà un'occasione per i Capi di Stato e di Governo per discutere delle sfide di sicurezza che si profilano all'orizzonte e la capacità della Nato di affrontarle. Conte, come pure Di Maio e Salvini prima di lui, ha ribadito a più riprese che l'Italia resta un pilastro dell'Alleanza Atlantica, con gli Stati Uniti come alleato cardine. Tuttavia, risuonano ancora nelle cancellerie europee le parole pronunciate ieri dal segretario generale della Nato Jens Stoltenberg a proposito della volontà di Roma di mettere in discussione le sanzioni contro la Russia. Pur elogiando "il forte sostegno dell'Italia al dialogo" con Mosca, Stoltenberg ha sottolineato che "le sanzioni economiche sono importanti: mandano il chiaro messaggio che quello che la Russia ha fatto in Ucraina ha delle conseguenze. Mosca deve cambiare atteggiamento prima che vengano revocate". Tra l'altro sempre a luglio, il 31 per essere precisi, cade il termine delle sanzioni contro Mosca, e spetterà ai decision makers europei, e di riflesso italiani, deciderne il futuro.

Al 30 settembre, dopo la pausa del mese di agosto, è fissata la scadenza del rifinanziamento delle missioni italiane all'estero, tra cui quella in Niger approvata in extremis dal governo Gentiloni. Nel "contratto di governo" Di Maio-Salvini non c'è un esplicito riferimento al tema delle missioni internazionali, ma le uscite e le affermazioni di esponenti penta-leghisti lasciano intendere un pressing per un disimpegno, non immediato, certo, ma piuttosto sicuro. Il finanziamento alle forze armate italiane, famose e assai stimate per le missioni di peace-keeping a guida Onu, Nato e Ue, è da sempre oggetto di strali, specialmente da parte dei 5 stelle. L'autunno ci dirà come intende comportarsi Conte in tal senso.

Entro il 15 ottobre va preparata la bozza di bilancio, da presentare alla Commissione Europea. La mancanza di coperture economiche - com'è noto - è la cifra distintiva del "contratto" sottoscritto dalla forze politiche che sostengono il cosiddetto "governo del cambiamento". Sembra piuttosto chiaro che, in vista dell'appuntamento di ottobre, il premier italiano dovrà "fare i compiti a casa", puntando su poche ma realizzabili mosse per far quadrare i conti.

Con il panettone già in forno, il governo Conte dovrà confrontarsi nuovamente coi grandi della terra al G20 in programma tra il 30 novembre e il 1 dicembre a Buenos Aires. In Argentina sarà possibile capire se e come l'esecutivo italiano, a 7 mesi dal giuramento, si sarà accreditato nel consesso internazionale.

L'anno infuocato di Conte si concluderà con la presidenza italiana, sarà il turno di Roma, al consiglio ministeriale dell'Osce (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa). Sarà questa l'occasione definitiva - con Russia e partner europei presenti al tavolo di discussione - per far capire al mondo quale distanza il governo Conte intende frapporre tra Roma, Bruxelles, Washington e Mosca.