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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Ballottaggi in Francia: Macron conquista la maggioranza assoluta

Il partito En Marche! del presidente Emmanuel Macron conquista la maggioranza assoluta in Assemblea nazionale anche senza l'apporto dei centristi MoDem. Secondo le proiezioni di Elabe, En Marche! è a 395-425 seggi, i Republicain a 95-122, i socialisti a 27-35, la sinistra radicale 1 10-16, il Front National a 4-6. Il partito di Marine Le Pen non otterrebbe dunque il diritto a formare un gruppo parlamentare (minimo 15 deputati).

Ma secondo l'istituto Ipsos, la vittoria del partito di Emmanuel Macron è schiacciante ma non si tratta di uno tsunami: En Marche! sarebbe a 355 seggi, i Republicains a 125, il Partito socialista a 49, la France Insoumise di Jean-Luc Melenchon a 30, il Front National a 8.

Marine Le Pen entra per la prima volta in parlamento. La leader del Front National ha vinto il ballottaggio contro l'avversaria di En Marche! nella circoscrizione del nord dove per due volte aveva fallito l'impresa.

Il segretario generale del Partito Socialista francese, Jean-Christophe Cambadélis, ha annunciato le dimissioni. "Malgrado un'astensione allarmante, il trionfo di Emmanuel Macron è incontestabile" ha detto Cambadélis, riconoscendo "la sconfitta della sinistra".

Vittoria personale per l'ex primo ministro Manuel Valls, rieletto in Parlamento dopo aver rifiutato di schierarsi per il candidato ufficiale all'Eliseo dei socialisti, Benoit Hamon, e aver offerto collaborazione a En Marche! di Emmanuel Macron. Valls ha annunciato, fra applausi e contestazioni, di aver battuto Farida Amrani, candidata de La France Insoumise, di soli 139 voti ad Evry, alle porte di Parigi.

La tornata elettorale ha registrato il crollo dell'affluenza alle urne al ballottaggio delle legislative francesi: alle 17, secondo i dati del ministero dell'Interno, è stata del 35,33%, contro il 40,75% del primo turno. L'affluenza al 35,33% alle 17, secondo i sondaggisti, lascia presagire un nuovo record negativo per la chiusura delle urne. A metà pomeriggio, nel 2012, aveva votato oltre il 10% in più degli elettori (46,42%), nel 2007 il 49,58%.