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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Astensionismo. I timori del Quirinale : "Nessuno deve tirarsi fuori"

"La responsabilità  verso la nostra comunità nazionale, la Repubblica, ricade in misura prevalente, su chi ha chiesto e ottenuto di assumere compiti istituzionali ma si pone anche su ciascuno di noi cittadini, chiamati a far la nostra parte per il bene comune. Chi avverte autenticamente il proprio status di cittadino non si sente un creditore che esige soltanto ma avverte che siamo tutti creditori e debitori nei nostri comportamenti. Nessuno deve chiamarsi fuori o limitarsi a guardare".

Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un'intervista a 'Famiglia cristiana' parlando del rischio astensionismo e aggiunge "Non ho mai condiviso l'osservazione che, in fondo, va bene così perché molte democrazie sono caratterizzate da basse affluenze al voto". "Una sua forte diminuzione costituirebbe il sintomo di un indebolimento della fiducia nelle istituzioni comuni e quindi uno stato di salute meno florido della democrazia".

E parlando della Costituzione ha sottolinea il Capo dello Stato "La nostra Costituzione, nella sua prima parte (principi, diritti e doveri, rapporto tra i cittadini, e tra essi e lo Stato) esprime con grande efficacia i migliori valori di ispirazione della convivenza".

"La seconda parte - aggiunge - costituisce lo strumento della prima. Da circa 30 anni è stata oggetto di numerosi tentativi di aggiornamento, sovente riusciti quando operati su singole norme o singoli argomenti. Non andati, invece, a buon fine quando rivolti a cambiarla complessivamente. Ma si tratta della parte organizzativa, non di quella che raccoglie i valori di ispirazione", osserva.