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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Assisti un familiare over 80? Arriva il Bonus da 2000 euro e polizza salute gratuita

Incentivi e agevolazioni non solo per chi assiste disabili, ma anche per chi presta assistenza a un familiare dagli 80 anni in su; inoltre, per la cura e l’assistenza dei familiari, assieme ai vecchi benefici, saranno riconosciute nuove detrazioni, un contributo sino a 1900 euro l’anno, contributi previdenziali figurativi per la pensione e la possibilità di chiedere part timee telelavoro da casa.

Sono queste le principali novità che dovrebbero essere contenute nel testo unico sul caregiver familiare, finalizzato a sostenere le attività di chi si prende cura di un familiare non autosufficiente (i cosiddetti caregivers). Il testo unico, in particolare, è una “fusione” di tre disegni di legge in materia di assistenza [1], che, secondo quanto espresso dal sottosegretario al welfare Biondelli, dovrebbe essere approvato entro la fine della legislatura.

Vediamo ora, nel dettaglio, quali sono le agevolazioni e i benefici previsti dai disegni di legge.

Ecco le misure (in basso spiegate una per una)

  • 1 Detrazione di 1900 euro per chi assiste un familiare ottantenne
  • 2 Contributo di 1900 euro per chi assiste un familiare ottantenne
  • 3 Part time per chi assiste un familiare ottantenne
  • 4 Riconoscimento della qualifica di caregiver familiare
  • 5 Contributi figurativi per i caregivers
  • 6 Tutela per malattie e assicurazione del caragiver
  • 7 Telelavoro per i caregiver
  • 8 Permessi Legge 104 per i caregiver familiari e i co.co.co.
  • 9 Ferie solidali per i caregiver
  • 10 Detrazione fiscale per i caregiver

Detrazione di 1900 euro per chi assiste un familiare ottantenne

La persona che assiste un familiare convivente entro il terzo grado, di età  uguale o superiore agli 80 anni, se senza reddito o con un Isee entro 25mila euro annui, avrà diritto ad una detrazione Irpef (cioè a una somma che diminuisce l’imposta sul reddito delle persone fisiche) pari al 19% delle spese sostenute per l’assistenza, fino a un tetto massimo di 10mila euro annui. La detrazione, che potrà dunque ammontare a un massimo di 1900 euro,  si aggiungerà alle altre agevolazioni ed ai benefici fiscali per l’assistenza di disabili e non autosufficienti già esistenti.

Per ottenere la detrazione il contribuente dovrà conservare ed esibire, a richiesta, una certificazione dello stato di famiglia dalla quale risultino i nominativi del contribuente medesimo e della persona assistita, oltre alla copia della certificazione Isee.

Contributo di 1900 euro per chi assiste un familiare ottantenne

Se la persona che assiste il familiare di età uguale o superiore agli 80 anni non ha reddito, oppure è parzialmente o totalmente incapiente (l’imposta, cioè, supera il valore della detrazione), questi avrà diritto a ricevere dall’Inps una somma a titolo di rimborso spese pari a un massimo di 1.900 euroannui.

Part time per chi assiste un familiare ottantenne

Se la persona che assiste il familiare ottantenne è un lavoratore dipendente,  potrà richiedere al datore di lavoro la trasformazione reversibile del rapporto di lavoro full time in contratto a tempo parziale in misura non superiore al 50%, per un periodo massimo di 2 anni.

Riconoscimento della qualifica di caregiver familiare

Sono ben due i disegni di legge che si occupano di definire la qualifica di caregiver, cioè di colui che si occupa dell’assistenza di un familiare bisognoso di cure.

Il ddl Bignami riconosce tale qualifica, nel dettaglio, a chi si prende cura volontariamente e gratuitamente di un familiare o di un affine entro il 2° grado o di un minore affidato, purché:

  • risulti convivente;
  • a causa di malattia, infermità o disabilità, sia riconosciuto invalido civile al 100%;
  • necessiti di assistenza globale e continua ai sensi della Legge 104 per almeno 54 ore

Il secondo ddl, invece, riconosce la qualifica di caregiver familiare alla persona che volontariamente, in modo gratuito e responsabile, si prende cura di una persona non autosufficiente o comunque in condizioni di necessario ausilio di lunga durata, non in grado di prendersi cura di sé.

Contributi figurativi per i caregivers

Secondo il ddl Bignami, il caregiver familiare ha diritto al riconoscimento dei contributi previdenziali figurativi a carico dello Stato, equiparati a quelli da lavoro domestico, per il periodo di lavoro di assistenza e cura effettivamente svolto in costanza di convivenza col disabile, a decorrere dal momento del riconoscimento di handicap grave del familiare assistito. Questi contributi si sommano a quelli eventualmente già versati per attività lavorative, per consentire l’accesso all’Ape social al maturare dei 30 anni di contributi totali.

Tutela per malattie e assicurazione del caragiver

Chi assiste un familiare disabile, sempre secondo il ddl Bignami, ha diritto anche al riconoscimento delle tutele previste per le malattie professionalie per le tecnopatie riconosciute dall’Inail.

Inoltre, il caregiver ha diritto alla copertura assicurativa a carico dello Stato, con rimborso delle spese sostenute, nei periodi in cui è impossibilitato all’assistenza del familiare a causa di malattia infortunio.

Telelavoro per i caregiver

Il ddl citato sottolinea, poi, che chi si occupa dell’assistenza del familiare disabile ha diritto a rientrare nelle categorie protette [2], ai fini del riconoscimento del diritto al lavoro. Il diritto al lavoro deve essere garantito, su richiesta del lavoratore caregiver, anche utilizzando la modalità del telelavoro; se le mansioni non lo consentono, il datore di lavoro ha l’obbligo di assegnare al dipendente delle mansioni compatibili col lavoro a distanza.

Permessi Legge 104 per i caregiver familiari e i co.co.co.

Per conciliare l’attività lavorativa con quella di cura e di assistenza, i permessi retribuiti Legge  104 saranno estesi anche ai caregiver familiari, compresi coloro che sono assunti con contratto di lavoro parasubordinato (cococo).

Ferie solidali per i caregiver

Inoltre, per tutelare la conciliazione tra lavoro e assistenza, sarà istituito nelle aziende un fondo ferie solidale, per dare la possibilità di cedere ferie e permessi in eccedenza ai minimi previsti per legge ai caregiver.

Detrazione fiscale per i caregiver

Infine, i disegni di legge, oltre alla detrazione per chi assiste un familiare ottantenne, hanno previsto una nuova detrazione fiscale, convertibile in credito d’imposta, anche per i caregiver: il beneficio ammonterà al 50% delle spese sostenute per la cura del proprio assistito, fino ad un importo massimo di 1.000 euro annui.