Arresto De Vito. L'ira di Di Maio: "È fuori dal Movimento 5 Stelle"

L'arresto di  Marcello De Vito, presidente dell'assemblea capitolina per corruzione getta nel caos e nel panico il Movimento 5 Stelle. E' la perdita della verginità della creatura di Beppe Grillo.

Dopo il momento di sbandamento è il capo dei grillini a prendere le redini in mano e tentare in un volo pindarico a ridurre almeno i danni.

"Marcello De Vito è fuori dal MoVimento 5 Stelle. Mi assumo io la responsabilità di questa decisione, come capo politico, e l’ho già comunicata ai probiviri - scrive Di Maio - Quanto emerge in queste ore oltre ad essere grave è vergognoso, moralmente basso e rappresenta un insulto a ognuno di noi, a ogni portavoce del MoVimento nelle istituzioni, ad ogni attivista che si fa il mazzo ogni giorno per questo progetto".

"Non è una questione di garantismo o giustizialismo, è una questione di responsabilità politica e morale: è evidente che anche solo essere arrivati a questo, essersi presumibilmente avvicinati a certe dinamiche, per un eletto del MoVimento, è inaccettabile" - continua il leader del Movimento.

"De Vito non lo caccio io, lo caccia la nostra anima, lo cacciano i nostri principi morali, i nostri anticorpi. Ciò che ha sempre distinto il MoVimento dagli altri partiti è la reazione di fronte a casi del genere" - attacca Di Maio.

"De Vito potrà e dovrà infatti difendersi in ogni sede, nelle forme previste dalla legge, ma lo farà lontano dal MoVimento 5 Stelle. Ringrazio la magistratura e le forze di polizia per il lavoro che hanno svolto e che continueranno a svolgere quotidianamente. Ricordo infine che proprio grazie a un provvedimento del MoVimento 5 Stelle, lo Spazzacorrotti, chi viene condannato per questi reati oggi va dritto in galera!" - conclude un rabbioso Luigi Di Maio.

Sull'arresto di De Vito è intervenuto anche il sindaco Raggi: "Nessuno sconto. A Roma non c'è spazio per la corruzione. Chi ha sbagliato non avrà alcuno sconto da parte di questa amministrazione".

di P.P.M.