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ARIA DI ELEZIONI ANTICIPATE. Deputati e senatori terrorizzati. Si vota in autunno? Saremo ricandidati?

 

Tira aria di elezioni tra Montecitorio e Palazzo Madama. Deputati e senatori (soprattutto del M5s) sono convinti che l’alleanza tra Lega e Cinque stelle è al capolinea. Tutti si interrogano già sulla ricandidatura. Sui risultati portati a casa. C’è poi lo scoglio del limite del doppio mandato e del futuro leader Alessandro Di Battista. C’è però la certezza che il governo non abbia vita lunga. Dopo le europee, si aprirà la corsa al voto: autunno del 2019 sarebbe la data cerchiata in rosso dai leghisti. E lo conferma anche il compromesso trovato anche sulla prescrizione. “Accordo trovato sulla riforma della prescrizione, ma solo con tempi certi". Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini al termine del vertice di Palazzo Chigi con il premier Conte e il vicepremier Di Maio dedicato al tema della prescrizione introdotta con un emendamento M5S nel ddl anticorruzione ora all'esame della Camera.  Precisa poi il ministro Bonafede: "La prescrizione non cambia. Ma entrerà in vigore in modo posticipato, nell'ambito della riforma epocale della giustizia penale, l'anno prossimo". Lo ha annunciato il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, al termine del vertice a Palazzo Chigi. "L'emendamento non cambia. Ma poi chiederemo una legge delega per una riforma organica del processo che porti a tempi certi dei processi".

All'incontro a Palazzo Chigi ha partecipato anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Ora è in programma il Consiglio dei ministri che dichiarerà lo stato di emergenza in undici regioni, varando lo stanziamento di 253 milioni per i lavori più urgenti in seguito ai danni del maltempo.

"O arriva l'accordo sulla prescrizione o salta il Contratto di governo" aveva avvertito il vicepremier Luigi di Maio, in una intervista in apertura di prima pagina al Fatto quotidiano. "La prescrizione - ricorda all'alleato Matteo Salvini - è nel contratto e va fatta". E sulla misura si deve chiudere votandola dentro il ddl Anticorruzione in aula alla Camera il prima possibile, perché "non possiamo dire alle famiglie delle vittime delle stragi che slitterà tutto all'anno prossimo".

Caos nella seduta delle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera chiamate a esaminare l'allargamento alla prescrizione del perimetro del ddl anticorruzione. Mentre era in corso il dibattito un esponente dell'opposizione ha inserito nel circuito audio la diretta fb del ministro Bonafede che stava annunciando i termini dell' accordo sulla prescrizione. Dopo diversi minuti di confusione le opposizioni ma anche Catello Vitiello del Maie hanno chiesto di sospendere i lavori e di far venire in Commissione Bonafede. Le Commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera hanno poi approvato l'allargamento alla prescrizione del perimetro del ddl anticorruzione. Favorevoli M5s e Lega, gli altri gruppi non hanno votato per protesta. Subito dopo la votazione però è stata sfiorata la rissa. L'intervento di un congruo numero di commessi ha evitato il contatto fisico tra alcuni esponenti delle opposizioni e quelli della maggioranza. Le opposizioni contestano che sia stata effettuata la votazione.