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La Lega di Matteo Salvini diventa partito di massa

Piazza del Popolo gremita e tinta di verde. La Lega sbarca nella Capitale e lo fa da grande partito di massa. Una manifestazione di ringraziamento - ha suggerito il premier Giuseppe Conte e non di contrapposizione alla Ue- .

E così Matteo Salvini ha ubbidito e aderito alla richiesta diplomatica del presidente del Consiglio onde evitare tensioni inutili con i vertici della Commissione Ue. Salvini parte con un minuto di silenzio per la strage nelle discoteca vicino ad Ancona.

L'evento del Carroccio è modificato in corsa per il lutto della tragedia nelle Marche. Il Capitano - come lo chiamano - si presenta sul palco con la felpa della polizia. Prova a caricare i suoi: "Ce la metteremo tutta per far tornare l'Italia grande". Poi lascia spazio agli altri ministri leghisti.

Sulle note di "Vincerò" della Turandot di Puccini, con la mano sul cuore, avvolto dai fumogeni pronuncia un discorso tranquillo, equilibrato, celebrativo.

"La vita è troppo breve per perdere tempo in odio e polemiche questa è una piazza di amore e di speranza la lasciamo ad altri la violenza. Le forze dell'ordine con la Lega in Piazza sono disarmate e sorridenti. Martin Luther King diceva che per farsi nemici basta dire quello che si pensa. C'è bisogno di unità e di concordia" - dice serafico -

Cita Giovanni Paolo II, De Gasperi. E Dio, continuamente. E il "santo Natale" e il "santo presepe". Poi chiede "il mandato di andare a trattare con l'Ue non come ministro ma a nome di 60 milioni di italiani che vogliono lasciare ai loro figli e nipoti un'Italia migliore. Se c'è il vostro mandato non abbiamo paura di niente e di nessuno".

Non dimentica di ringrazia Luigi Di Maio e i Cinquestelle e aggiungere: "Il Governo dura 5 anni, non lo faccio saltare per un sondaggio", alludendo ai numeri d cpogiro della sua Lega.

Ma avverte in modo diretto gli alleati: "Questo governo non introdurrà alcuna tassa". Il riferimento è al pasticcio dell'ecotassa.

La piazza è stracolma. I numeri fanno impressione. Da tutta Italia sono accorsi. Un fatto impensabile fino a qualche anno fa. La Lega aveva uno zoccolo duro al Nord e sotto Roma era inesistente. Invece, adesso è un prtito nzionale che raccogie consenso anche e soprattutto nel profondo Sud del Paese.

Non è un caso se in piazza del Popolo massicciamente c'erano siciliani, pugliesi, calabresi, tutti chierati con il Capitano.

di Pier Paolo Milanese