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Ancora sangue in Indonesia: auto contro stazione di polizia a Sumatra

La scia di sangue che ha travolto l'Indonesia non accenna a fermarsi e stavolta coinvolge anche l'isola di Sumatra. Il paese asiatico è stato teatro di un nuovo attacco terroristico, questa volta a Pekanbaru, capitale della provincia di Riau, nell'isola di Sumatra. Stando a fonti di Polizia locali, un'auto si è lanciata contro la recinzione del quartier generale della Polizia provinciale questa mattina, uccidendo un agente e ferendo un giornalista che si trovava per caso sul luogo dell'attacco. Un uomo è poi sceso dal veicolo e avrebbe aggredito gli agenti con una spada, ferendone due prima di essere ucciso a sua volta. Un secondo uomo ha tentato di fuggire, ma è stato arrestato. Non è chiaro se a bordo del veicolo ci fosse dell'esplosivo, e al momento l'attacco non sarebbe stato rivendicato da alcuna organizzazione terroristica.

Le autorità indonesiane hanno rafforzato le misure di sicurezza presso porti, aeroporti e strutture governative dopo i cinque attentati dinamitardi che hanno colpito chiese e stazioni di polizia nella seconda città del paese, Surabaya, domenica e lunedì scorsi. Il governo ha promesso una campagna per sradicare le reti terroristiche ispirate allo Stato islamico (Isis) attive nel paese, anche se i responsabili degli attacchi - intere famiglie benestanti - paiono suggerire una deriva di radicalizzazione profondamente radicata nella società. Gli attacchi dinamitardi dello scorso fine settimana hanno causato in tutto 28 vittime e almeno 60 feriti. Il sindaco di Surabaya, Tri Rismaharini, ha riferito che le scuole elementari e medie cittadine sono ancora chiuse.