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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Kim-Jong-un Corea del Nord

Incubo nucleare, Corea del Nord e Usa ai ferri corti

di Roberto Esse

Aspettare o attaccare. Questo il dubbio che assilla la mente dei potenti della Terra, ore di attesa ma anche ore di angoscia. Il risultato che potrebbe venire fuori è di quelli catastrofici. Anche perché il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non si fa certo pregare quando si tratta di attaccare. L’assalto alla base siriana è la prova che ci vuole ben poco per passare dalle parole ai fatti. Anche perché l’azione punitiva contro la base dei gas velenosi ha dato una inaspettata popolarità al presidente statunitense. Anche i tabloid più freddini hanno plaudito all'azione di forza intrapresa e in un certo senso stanno dando il via a questa successiva contro la Corea del Nord.

Ma basta una sola portaerei a tenere a bada la folle lucidità di Kim Jong-un e della sua corsa verso la bomba atomica. Un ordigno non da poco, che finito nelle mani sbagliate provoca danni indelebili per l’eternità. Proprio come quelli che gli stessi americani hanno creato al Giappone meno di un secolo fa. Un errore gravissimo che i colpevoli di allora cercano di non fare commettere alle altre nazioni del pianeta.

In questa situazione di altissima tensione prova ad inserirsi la Russia. Mosca è preoccupata che gli Stati Uniti premono il famoso bottone che lancia i missili. "Siamo molto preoccupati su quello che Washington ha concepito per la Corea del Nord, suggerendo la possibilità di uno scenario militare unilaterale - si legge nel testo fatto pervenire dal ministro degli Esteri-. E’ importante capire come questo si correli con gli obblighi collettivi sul tema della denuclearizzazione della penisola coreana”.

Insomma è una situazione che ricorda da vicino altre guerre cominciate con il pretesto di scongiurarne altre. Passando per l’assalto alla base siriana considerata il trampolino di lancio per l’attacco chimico di Idlib, la memoria dell’opinione pubblica che non ha la memoria corta va direttamente al 2003.
Serviva un pretesto per attaccare l’Iraq e mettere la parola fine a quello che era stata da dittatura di Saddam Hussein. E così lo spunto arrivo dalla diffusione della notizia della presenza di armi di distruzione di massa in Iraq. Il presidente George W. Bush cominciò una guerra che a lungo andare ha portato proprio alla nascita dell’Isis. L'attesa continua insieme alla speranza che la ragione riesca a prevalere sulla follia.