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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Allarme terrorismo a Napoli: da snodo logistico a obiettivo sensibile

di Arnaldo Capezzuto

Questa volta l'allerta terrorismo riguarda anche la Campania. Note di servizio riservate sono partite dal Viminale e indicano Napoli, i luoghi di forte affluenza come scavi di Pompei, Ercolano, Reggia di Caserta e le isole del Golfo, veri e propri obiettivi a rischio.

Se la metropoli all'ombra del Vesuvio è stata sempre considerata dagli 007 come il nodo strategico e logistico dei terroristi nel reperire documenti d'identità falsi, sim e telefoni pezzottati, armi, ora sembra che qualcosa sia cambiato.

Non è casuale se il giovane italo-marocchino, arrestato a Torino, aveva allungato i suoi tentacoli in tutta Italia fino ad arrivare alle porte di Napoli.

Nella vasta operazione anti-terrorismo portata a termine dalla questura piemontese, è stata infatti perquisita dalla Digos di Napoli anche l'abitazione di un italiano convertitosi all'islam che risiede in un comune della zona Nord-est del capoluogo campano.

Insomma, la capitale del Mezzogiorno, potrebbe essere finita nel mirino di qualche cellula terroristica o solitario kamikaze radicalizzato che 'giocherebbe' la carta del clamore. Per non correre rischi e mettere in sicurezza la Campania è scattato per le festività di Pasqua, quando maggiore sarà la presenza dei turisti, un piano speciale per blindare il territorio.

Non si tratta di una militarizzazione ma di un attento controllo delle zone critiche. I campanelli d'allarme ci sono tutti.

Inquieta l'episodio accaduto qualche giorno fa a Pompei nei pressi del Santuario quando un algerino, Othman Jridi, 21 anni,  a bordo di una Fiat Panda rubata  ha percorso  contromano la strada avvicinandosi al luogo di culto.

Il giovane, sul quale pendono già due provvedimenti di espulsione emessi in Italia e Francia, è stato condannato per direttissima a due anni e otto mesi di carcere per furto di auto e false dichiarazioni.

Il fatto è accaduto lunedì scorso ma la notizia si è appresa solo oggi. Sono stati i carabinieri, avvisati dai vigili urbani che lo avevano sorpreso in auto davanti alla basilica, a bloccarlo mentre tentava di nascondersi su un bus.

Durante il processo celebrato nel Tribunale di Torre Annunziata, l'algerino, ha ammesso di avere assunto sostanze psicotrope, prima di mettersi alla guida, per “sentirsi più vicino ad Allah” e recitato, durante l'udienza, una litania in arabo.

Il prefetto di Napoli Carmela Pagano ha presieduto il Comitato per l'ordine pubblico, un vertice dove seduti allo stesso tavolo, erano presenti i rappresentanti di tutte le forze dell'ordine e si è approntato un dettagliato piano di priorità i cosiddetti 'obiettivi sensibili'.

Le divise messe in campo ammontano nella sola Napoli a oltre 1500 e saranno affiancate dai militari dell'Esercito ancora in missione nella città italiane.

Il dispositivo varato varrà non solo per il ponte pasquale, ma anche in occasione delle prossime date del 25 aprile e del primo maggio.

Poliziotti, carabinieri, finanzieri e ppunto Esercito e agenti della polizia municipale verranno schierati giorno e notte lungo gli itinerari sensibili.

Nel dettaglio, ci saranno 55 pattuglie nelle stazioni della Campania, saranno potenziati i servizi su oltre 30 treni, saranno impiegate cinque squadre di polizia giudiziaria per mirati servizi antiborseggio, sia in stazione che a bordo treno; saranno rafforzati i dispositivi di pattugliamento lungo le linee ferroviarie e saranno intensificati i servizi a bordo dei treni a lunga percorrenza notturni. Senza dimenticare gli ostacoli fissi all'ingresso di piazze e isole pedonali per impedire a convogli e camion di violare l'area.

Ciò che hanno rilevato gli inquirenti - in queste settimane - sono i frequenti allarmi che scattano per false segnalazioni di presenza di bombe e ordigni in città con particolare attenzione alle stazioni della metropolitana. Ultimo allarme scattato ieri sera all'interno della stazione Università della Linea 1 della Metropolitana, dove è stata segnalata - appunto -   la presenza di un pacco abbandonato.

L'area di piazza Bovio è stata delimitata e presidiata dagli uomini dell'Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, coordinato dal primo dirigente Michele Spina; sul posto gli specialisti degli artificieri della polizia.

Un allarme simile era scattato il 23 marzo nella stessa piazza per un trolley abbandonato: si scoprì poi che era stato dimenticato da una turista appena scesa dall'autobus.

Servizi straordinari di controllo - quindi - sono già in atto in Campania, per un totale di 22 scali ferroviari controllati, 610 persone identificate, di cui 151 positive allo Sdi, 323 bagagli a seguito di viaggiatori controllati e uno denunciato.

 

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