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Adesivi antisemiti. Immagine di Anna Frank in 'giallorosso', risposta dei laziali ai manichini impiccati

È polemica a Roma per alcuni adesivi lasciati dai tifosi della Lazio nella curva Sud dello Stadio Olimpico dopo la partita contro il Cagliari. L'immagine di Anna Frank con la maglia della Roma e scritte antisemite di ogni tipo come "romanista ebreo" che hanno spinto la Figc ad aprire una indagine. Immediata la protesta della comunità ebraica romana.

E' follia. Sono stati alcuni ultras della Lazio a produrre gli adesivi con l'immagine di Anna Frank in 'giallo rosso' in risposta ai manichini bianco celesti impiccati al Colosseo e fatti ritrovare dai tifosi romanisti.

Il volto di Anna Frank, la ragazza ebrea trucidata dai nazifastisti nella seconda guerra mondiale, simbolo della Shoah e dei campi  dei concentramento, con i colori sociali della squadra di calcio della Roma ha fatto il giro del mondo diventando un vero e proprio caso internazionale. Il Viminale con il ministro dell'Interno Marco Minniti non ha dubbi: "Saremo inflessibili con gli autori, gli sarà vietato l'accesso allo stadio".

Sulla gravissima vicenda è intervento anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con una nota durissima. Sulla vicenda la procura di Roma  ha aperto un fascicolo processuale.

Il procuratore aggiunto Francesco Caporale procede contro ignoti per istigazione all'odio razziale (legge Mancino) e sul suo tavolo c'è già una dettagliata informativa della Digos.

Sono tre al momento e alcuni con precedenti specifici i tifosi della Lazio identificati questa mattina dalla polizia nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla Procura sugli adesivi di Anna Frank con la maglietta della Roma comparse in curva sud nel corso della partita di domenica tra Lazio e Cagliari.

In base a quanto si apprende l'identificazione è stata possibile grazie alle telecamere poste all'interno dello stadio che hanno immortalato almeno tre persone che attaccavano gli adesivi su una vetrata della curva e nei bagni. Si tratta di tifosi laziali che rischiano la denuncia e un Daspo fino a 8 anni. Proseguono le indagini della polizia per individuare tutti i responsabili dell'accaduto.

Nel frattempo il presidente della società bianco celeste Lotito ha deposto una corona di fiori sull'epigrafe memoriale della sinagoga di Roma. dissociandosi da quanto accaduto. Accompagnato dai giocatori, Felipe Anderson e Wallace, e dal responsabile della comunicazione Arturo Diaconale, e dal club manager, Angelo Peruzzi, il numero uno laziale ha espresso la propria solidarietà alla comunità ebraica, deponendo una corona di fiori davanti all’ingresso della sinagoga.

La Lazio intanto indosserà domani a Bologna, durante il riscaldamento prima della partita di campionato, una maglia commemorativa di Anna Frank. La società si era detta in mattinata già favorevole ad accettare la proposta del premier Renzi, di giocare con una stella di David sulla maglia, fermo restando la necessità di un ok da parte della Lega.

Il calcio in generale comunque scenderà in campo contro l'antisemitismo: su tutti i campi di gioco sarà letto un brano del 'Diario di Anna Frank' prima dell'inizio delle partite con un minuto di riflessione. Lo ha deciso la Federcalcio d'intesa con l'Ucei. La Lega di A ha disposto che i capitani delle squadre impegnati nel 10/o turno di campionato regalino una copia del libro, insieme a quella di 'Se questo è un uomo' di Primo Levi ai bambini che tradizionalmente li accompagnano sul terreno di gioco.

Le squadre e gli ufficiali di gara si disporranno al centro del campo prima del calcio d'inizio mentre verrà letto un brano tratto dal Diario di Anna Frank: "Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l'avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l'ordine, la pace e la serenità".

La Lega Serie A, dal canto suo, condanna da sempre con fermezza qualsiasi forma di razzismo o episodio di intolleranza negli stadi italiani, promuovendo da anni campagne di sensibilizzazione sul tema. Gli episodi di antisemitismo accaduti domenica scorsa - sottolinea la Lega di A - sono la prova che ancora c'è molto da fare, e che la lotta alle discriminazioni va continuamente alimentata.