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Addio a Giancarlo Magalli su Raidue, I Fatti vostri a rischio chiusura

Addio a Giancarlo Magalli su Raidue, I Fatti vostri a rischio chiusura

Giancarlo Magalli ha parlato a poche ore dalla conferenza stampa in cui Carlo Freccero, nuovo direttore di Rai2, ha lasciato intendere la possibilità di chiudere trasmissione storiche quali I fatti vostri e Detto Fatto.

Il conduttore di punta del format di Michele Guardì specifica che, al momento, non c’è alcuna comunicazione ufficiale. Lo stop a I fatti vostri resta solo un’ipotesi ventilata, in merito alla quale Magalli commenta:

"Nessuna comunicazione ufficiale, nessun commento. La Rai è padrona dei suoi palinsesti, non noi conduttori. Sono troppo amico e troppo ammiratore di Freccero per criticare i suoi eventuali orientamenti che, ripeto, per ora non sono divenuti decisioni ufficiali".

Le dichiarazioni del direttore Freccero

Nel corso della conferenza stampa, Carlo Freccero ha parlato del ritorno di Simona Ventura in Rai, della possibilità di  riportare in video Daniele Luttazzi e dell'ipotesi, diventata uno degli argomenti del giorno, di tagliare format storici come quello condotto da Magalli per ragioni di inadattabilità a quanto proposto dalla rete della quale ha guadagnato la direzione: “Bisogna fare dei calcoli. Detto Fatto poteva andare su Rai1, Guardì anche. Sono programmi da Rai1. Sono fatti bene, ma sono da Rai1”.

L’incontro con Michele Guardì

Poco più tardi, a Blogo, il direttore di rete ha confermato l’intenzione di portare avanti la politica di rinnovamento di cui aveva già parlato precedentemente in conferenza stampa. A breve dovrebbe esserci l’incontro con Michele Guardì, storico patron de I fatti vostri: “Sono programmi da Rai1. Sono programmi fortemente belli, fortemente interessati, ma sono targati Rai1. Su Rai1 c'è già una programmazione consolidata? Esattamente, chiaro.

Ne ho parlato con Michele Guardì, storico patron di I fatti vostri? No. Domani pomeriggio faccio il piano finanziario della rete per il 2019. Lo consegnerò il 9 gennaio. Intanto ho consegnato il piano editoriale, di 15-20 pagine. Adesso devo tradurlo in costi”.

 

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