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Acciuffata banda dei falsari, sequestrati 36milioni di euro contraffatti

Milioni di euro falsi scoperti in una stamperia clandestina nel Napoletano, con due falsari sorpresi e arrestati mentre riproducevano le banconote. Acciuffata la banda dei falsari, sequestrati 36milioni di euro contraffatti.

È il bilancio dell'operazione contro la contraffazione monetaria realizzata dalla Guardia di Finanza - nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli e nucleo speciale di polizia valutaria di Roma - l'ennesima avvenuta in provincia di Napoli, che si conferma come il territorio di maggiore produzione di euro falsi in Europa e oltre.

L'indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, che già negli ultimi anni ha assestato duri colpi al business della falsificazione di denaro.

Le indagini e i controlli sono sempre attenti, e ancora una volta nell'hinterland napoletano, in particolare nella zona industriale di Pomigliano d'Arco, è saltata fuori una stamperia clandestina, che era stata realizzata in un immobile dove veniva lavorata e commercializzata la carne di suino.

Al piano terra c'erano alcuni locali, che il titolare dell'attività di produzione di carni aveva fittato da una società di leasing (risultata estranea all'indagine), e dove i due falsari, come novelli Totò e Peppino, lavoravano di gran lena producendo parecchi migliaia di euro falsi al giorno.

I finanzieri hanno iniziato a tenere sotto stretta osservazione l'immobile quando hanno notato il via vai continuo di macchinari pesanti. È così scattato il blitz, cui hanno preso parte anche i finanzieri del servizio aereo e i baschi verdi del Gruppo Pronto Impiego di Napoli.

I due falsari di 36 e 37 anni, residenti a Casoria e Napoli, intenti a produrre banconote false del taglio di 50 euro, hanno provato a fuggire ma sono stati fermati prontamente e ammanettati.

All'esito della perquisizione dell'immobile, i militari della Fiamme Gialle hanno poi rinvenuto 36 milioni di euro falsi, di pregevole fattura; è molto probabile che potessero effettivamente ingannare gli ignari possessori.

di P.P.M.

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